Ruba per pagarsi la droga, condannato a 15 mesi
C.C.
Furti per finanziare la dipendenza dalla droga. Nonostante fosse già stato condannato in precedenza per reati analoghi, il 36enne comparso ieri davanti alla Corte delle Assise criminali di Lugano ha reiterato gli stessi comportamenti tra maggio e giugno 2025: il furto di un portafoglio e l’utilizzo della carta di credito contenuta al suo interno per effettuare acquisti per circa 500 franchi; due violazioni di domicilio, la prima per sottrarre un computer da uno studio medico e la seconda, una settimana più tardi, per rubare denaro contante da una pizzeria. In seguito a quest’ultimo episodio avvenuto a Lugano, il 36enne, consumatore di crack, eroina e marijuana, è stato arrestato e successivamente collocato a Villa Argentina. Dalla struttura gestita dall’associazione L’Ancora è però fuggito più volte, venendo ogni volta rintracciato e riportato in carcere. Ora il 36enne kosovaro dovrà fare ritorno in una struttura terapeutica: la Corte, presieduta da Amos Pagnamenta e composta dai giudici a latere Emilie Mordasini e Luca Zorzi, lo ha infatti condannato a quindici mesi di detenzione sospesi a favore di un trattamento stazionario per aver commesso i reati di ripetuto furto; ricettazione; ripetute violazioni di domicilio, danneggiamento, abuso di un impianto per l’elaborazione di dati; furto d’uso per aver sottratto una bicicletta; furto di lieve entità e ripetuta contravvenzione alla Legge federale sugli stupefacenti. La pena è il risultato di un accordo tra le parti, rappresentate dall’avvocata Elettra Bernasconi e dalla procuratrice pubblica Valentina Tuoni.
Nonostante l’intesa raggiunta in aula, il presidente della Corte ha voluto accertarsi personalmente della reale volontà dell’imputato di intraprendere un percorso di disintossicazione. Il 36enne ha dichiarato di voler curare la sua dipendenza: «Vorrei smetterla con le droghe. Non me la potevo permettere e questo mi ha portato a compiere gesti gravi che non avrei mai dovuto fare. Ora non voglio più ricadere negli stessi errori, soprattutto perché quest’ultimo periodo trascorso in carcere è stato particolarmente lungo», ha affermato in aula il 36enne che si è scusato per quanto commesso.
LUGANESE | MENDRISIOTTO
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2026-06-03T07:00:00.0000000Z
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