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Atti sessuali con fanciulli, pena in gran parte sospesa

Un 61enne ha ‘soddisfatto i suoi impulsi’ con due minori

Di Carlo Canonica

La Corte ha condiviso il disgusto, infliggendo una condanna a 2 anni e 8 mesi, ma solo poco più di un quarto da scontare. Al processo per i fatti di Gravesano chiesti 9 anni per tentato omicidio. «Le vittime hanno la stessa età delle sue figlie», ciononostante il condannato non si è fermato «pur di soddisfare i suoi impulsi sessuali». Per tale comportamento il 61enne svizzero residente nel Luganese, condannato per una lunga serie di reati – tra cui atti sessuali con fanciulli, coazione, pornografia, violazione della sfera privata mediante apparecchi di presa d’immagini, registrazioni clandestine, ricettazione, falsità in documenti e frode fiscale –, dovrà scontare una pena di due anni e otto mesi. La vicenda vede coinvolte due sorelle e si è consumata in momenti differenti. Nel primo caso gli episodi si sono verificati dal 2012 al 2018, quando la vittima aveva tra gli 8 e i 14 anni. Nel secondo, invece, le molestie risalgono al periodo compreso tra il 2022 e il 2023, quando l’altra ragazza aveva 12-13 anni.

Come spiegato dal presidente della Corte delle Assise criminali Curzio Guscetti, l’uomo «con il suo agire ha colpito due beni fondamentali: l’integrità fisica delle giovani e il loro sviluppo sessuale», in quanto per anni si è masturbato osservando le due giovani da lontano, anche «all’aperto di nascosto, mentre tornavano da scuola o passeggiavano con il cane», ha filmato le parti intime delle due sorelle e ha toccato il loro sedere, il seno e le cosce. Inizialmente il condannato, difeso dall’avvocato Stefano Camponovo, non ha ammesso tutti gli addebiti mossi nei suoi confronti. Per Guscetti e i giudici a latere Rosa Item e Werner Walser, tuttavia, «la versione delle vittime è stata lineare, senza che esse abbiano rincarato la dose aggiungendo dettagli o rivolgendosi in maniera spregevole nei confronti dell’imputato». Un atteggiamento, secondo i giudici, influenzato anche «dall’omertà causata dal forte legame che c’era tra le due famiglie (quella delle vittime e quella del 61enne, ndr)».

Il presidente della Corte ha inoltre ritenuto gravi i fatti compiuti, ma ha tenuto a precisare che «in questi casi si provano sentimenti di disgusto e forte rimprovero. Sentimenti condivisibili. Ma in ambito giuridico non bisogna essere vendicativi e bisogna considerare la fattispecie che, in questo caso, fortunatamente, si ritrova nella parte meno lesiva di tale reato». Pertanto, considerate anche le attenuanti – il suo disturbo psichico con tratti perversi, come il voyeurismo; il tempo trascorso dai primi episodi; la buona condotta tenuta in seguito all’arresto e l’inizio di un trattamento ambulatoriale –, il 61enne dovrà scontare otto mesi di carcere, mentre il resto della pena è stato sospeso per due anni. La procuratrice pubblica Anna Fumagalli aveva chiesto tre anni e dieci mesi di pena. All’uomo è stato inoltre inflitto il divieto di esercitare attività a contatto con minori e sarà tenuto a proseguire le cure del caso.

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2026-08-27T07:00:00.0000000Z

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