PoLuMe, ‘pronti a dar voce alla regione?’
Dopo il Plr, a rilanciare il dossier sul potenziamento dell’autostrada tra Lugano e Mendrisio sono consiglieri di AlternativA e Centro della Città
Di Daniela Carugati
A Berna, dentro le stanze di Palazzo federale, hanno deciso: il Progetto PoLuMe sarà tra quelli che godranno di una corsia preferenziale. In altre parole, nei piani il potenziamento dell’autostrada fra Lugano e Mendrisio sarà ritenuto prioritario rispetto al collegamento veloce A2-A13 (Bellinzona-Locarno) nel Sopraceneri, quindi da realizzare entro il 2045. Ad avere un peso sulla scaletta degli interventi saranno, però, le osservazioni che giungeranno dal territorio, oltre allo stato di avanzamento dell’opera. E qui sta il punto. Nel Mendrisiotto e Basso Ceresio, da subito, la proposta messa sul tavolo da Ustra, l’Ufficio federale delle strade, è risultata indigesta alle istituzioni e alle comunità locali. Non a caso la petizione ‘Sopra la vita, sotto la strada’ lanciata nel maggio scorso dal Plr nel Sottoceneri ha raccolto sin qui 3mila sottoscrizioni; cittadine e cittadini unanimi nel chiedere che il governo cantonale si faccia portavoce a livello federale della copertura dell’A2 da Bissone a Chiasso. Dopo il recente atto parlamentare del Plr, a riaccendere i riflettori a Mendrisio su un dossier ‘caldo’ è ora un’altra interrogazione, firmata da Jacopo Scacchi (AlternativA) e Gregorio Aostalli (Centro). Il tema centrale, ancora una volta, è la necessità di far sentire la voce del territorio; e soprattutto le sue rivendicazioni. E la Città, quale capoluogo e polo, è pronta a farsi ambasciatrice, d’intesa con gli altri Comuni contrari, delle istanze della regione?
Tre snodi per fare meglio
Atteso, lo studio del Politecnico federale di Zurigo ha ridisegnato la mappa delle infrastrutture di trasporto, stradali e ferroviarie, bussola per il Consiglio federale per tracciare la nuova rotta. Adesso toccherà al Datec, il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni, richiamano i due consiglieri comunali, elaborare entro la fine del giugno prossimo il progetto – ‘Trasporti ’45’ – che sarà poi messo in consultazione pubblica. E in quel momento la popolazione potrà dire la sua. A oggi la versione conosciuta del PoLuMe a Mendrisio, si ricorda, è stata bocciata tanto dal Municipio che dal Consiglio comunale.
Una tale operazione, rilanciano Scacchi e Aostalli, “potrebbe eventualmente essere presa in considerazione solo dopo numerose migliorie”. Tre gli snodi principali che vengono indicati: innanzitutto, “l’interramento della grande maggioranza del tracciato autostradale”; quindi, “l’adozione di misure compensatorie adeguate e concrete”, e il riferimento è al filtraggio dell’aria di scarico nelle gallerie e a “una degna passeggiata a lago”; infine, “una vigilanza rigorosa, affinché il traffico di transito sulle strade cantonali e comunali – in particolare quelle che dalle dogane conducono all’autostrada – non aumenti ulteriormente”, come peraltro già paventato, si fa memoria, dalla stessa Ustra.
Prima c’è AlpTransit
Gli autori dell’interrogazione non hanno dunque esitazioni nell’affermare che oggi “debba essere data priorità a quei progetti che godono di un più ampio consenso popolare e che non presentano particolari criticità, come ad esempio il collegamento A2-A13”. In questo modo, si rimarca, si avrebbe il tempo “necessario per apportare le modifiche essenziali all’insoddisfacente progetto PoLuMe”. E non ci si ferma qui: “Se il Consiglio federale ritiene finalmente prioritaria la questione della viabilità a sud di Lugano, che vengano prese in considerazione in prima istanza le misure fortemente richieste sia dal Distretto sia dal Cantone, segnatamente un significativo potenziamento della cadenza del traffico ferroviario e il prolungamento di AlpTransit fino a Chiasso”.
Migliorie, il Municipio dica la sua
Giunti al bivio, ora è dunque importante conoscere “la posizione ufficiale e inequivocabile” dell’Esecutivo sulla cosiddetta terza corsia dinamica. Ma soprattutto i due consiglieri comunali si aspettano che il Municipio si esprima sulle “migliorie indispensabili e le misure infrastrutturali concrete” che danno modo di “ridurre al minimo l’impatto sulla Città e sul Distretto” – e qui il pensiero va all’impatto dei cantieri, alle colonne, alle ricadute ambientali e alla qualità della vita – e al contempo sugli interventi infrastrutturali prioritari legati alla mobilità. Di fatto si vuole capire se l’autorità comunale sia disposta “a sostenere attivamente, anche in sede cantonale e federale, un rafforzamento strutturale delle soluzioni ferroviarie per il Mendrisiotto, quale reale alternativa all’ampliamento autostradale”. Resta, poi, un’ultima domanda, non trascurabile: l’attuale progetto PoLuMe è “coerente con gli obiettivi di pianificazione territoriale, climatica e di qualità di vita perseguiti dalla Città di Mendrisio?”.
LUGANESE / MENDRISIOTTO
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2026-02-12T08:00:00.0000000Z
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