Concluso lo stato di dissesto finanziario
Campione d’Italia non è più in dissesto finanziario, situazione iniziata nell’estate del 2018, il periodo più buio per l’enclave, schiacciata da una montagna di debiti: uno tsunami senza precedenti che sembrava travolgere tutto, a partire dal Casinò, a rischio fallimento (la casa da gioco è stata poi riaperta solo nel gennaio 2022). In questi giorni il Ministero dell’Interno, per il tramite della Prefettura di Como, ha comunicato che dallo scorso 1° gennaio il Comune dell’enclave non si trova più in stato di dissesto finanziario. Una comunicazione che dovrebbe porre fine a una stucchevole querelle che negli ultimi mesi ha tenuto banco in paese. La conclusione del dissesto indica che i conti del Comune sono tornati in ordine. Il bilancio comunale – che beneficia di un contributo statale annuo di 10 milioni di euro, destinato a proseguire anche nei prossimi anni – consente dunque di allentare alcune restrizioni, come ad esempio procedere con nuove assunzioni di personale. Soddisfatto Roberto Canesi, sindaco dell’enclave dal settembre 2020: «La decisione del Ministero dell’Interno è la prova che il lavoro di risanamento portato avanti in questi anni è stato premiato. In un momento positivo come quello attuale, non posso però non rilevare come susciti profonda perplessità il fatto che dei consiglieri comunali, che dovrebbero essere promotori di veridicità e legittimità, abbiano sostenuto la tesi secondo cui il Comune fosse ancora in dissesto finanziario». Il Ministero dell’Interno ha inoltre comunicato che le prossime elezioni amministrative si terranno il 24 e 25 maggio. Si voterà anche a Campione d’Italia. Canesi ha confermato che la sua esperienza amministrativa si conclude qui: non si ricandiderà.
LUGANESE / MENDRISIOTTO
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2026-02-26T08:00:00.0000000Z
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