Scagionata Simonetta Perucchi Borsa
Confermato il decreto di abbandono nei confronti dell’avvocata: ha gestito il conto alla luce del sole. Sarà reintegrata nel Consiglio della magistratura
Di Alfonso Reggiani
Sicura dell’infondatezza delle accuse strumentali che le sono state mosse, l’avvocata Simonetta Perucchi Borsa ha visto finalmente concludersi la vicenda nella quale era stata coinvolta da Emanuele Stauffer che pubblicamente l’aveva denunciata. L’epilogo è giunto dopo circa tre anni ed è stato scritto dai giudici del Tribunale federale nella sentenza pubblicata lunedì. Una sentenza che ha respinto il ricorso presentato da Emanuele Stauffer contro la decisione della Corte dei reclami penali, e che ha confermato definitivamente l’estraneità di Simonetta Perucchi Borsa a qualsiasi reato.
L’inchiesta parte su indicazione del giudice
L’inchiesta penale aveva preso avvio a seguito di una segnalazione presentata pubblicamente da Stauffer durante il processo, culminato con una sentenza del 13 settembre 2023, svoltosi davanti alla Corte delle assise criminali di Lugano, presieduta dal giudice Amos Pagnamenta, processo che riguardava Nicolò Svizzero, che venne condannato a sei anni di reclusione per ripetuta truffa. Durante il processo il giudice chiese al Ministero pubblico di approfondire la sussistenza di eventuali reati patrimoniali commessi da Perucchi Borsa nell’esercizio della sua professione. La Procura ha quindi aperto un procedimento penale per valutare la sussistenza dei reati di falsità in documenti, riciclaggio di denaro e carente diligenza in operazioni finanziarie e di omissione della contabilità. In prima istanza, il 16 febbraio del 2024, il procuratore pubblico Daniele Galliano ha disposto l’abbandono del procedimento penale nei confronti dell’avvocata Perucchi Borsa, ritenendo che non vi fossero elementi per ipotizzare la commissione di alcun reato. La decisione è stata successivamente confermata dalla Corte dei reclami penali del Tribunale d’appello (Crp), che ha respinto integralmente il reclamo presentato contro il decreto di abbandono. Nelle motivazioni della sentenza, la Crp ha escluso la sussistenza sia degli elementi oggettivi sia di quelli soggettivi del reato di riciclaggio di denaro, dichiarando inoltre irricevibili le contestazioni relative alla presunta falsità in documenti. I giudici hanno evidenziato come tutti i flussi finanziari fossero integralmente tracciabili e come non vi fosse stato alcun atto idoneo a ostacolare l’accertamento dell’origine dei fondi, il loro ritrovamento o un’eventuale confisca.
Sollievo ma amarezza
ll Tribunale federale ha confermato gli accertamenti effettuati sia dal procuratore pubblico che dalla Corte dei reclami penali del Tribunale d’appello: Simonetta Perucchi Borsa ha operato esclusivamente nell’ambito della propria attività professionale di avvocato in modo regolare e conforme alle normative, non quale intermediario finanziario, e non ha commesso alcun reato. Dopo tre gradi di giudizio, è stato dimostrato che l’avvocata non sapeva né poteva presumere che i fondi ricevuti provenissero da un reato. La modalità di gestione dell’operazione da parte dell’avvocata è stata definita “alla luce del sole” nella sentenza della Crp, che ha quindi escluso qualsiasi volontà, anche solo eventuale, di sottrarre beni a un’ipotetica confisca.
Simonetta Perucchi Borsa, interpellata in merito da ‘laRegione’, non nasconde la propria amarezza per essere stata attaccata da un collega nell’ambito di un processo a carico di un imputato (Svizzero, ndr), processo del quale non era parte e nel cui contesto non aveva quindi la possibilità di prendere posizione e difendersi. Secondo l’avvocata, il collega avrebbe avuto tutte le possibilità di evitarle la gogna mediatica esponendo le sue idee al procuratore pubblico durante l’inchiesta a carico del truffatore, senza cercare la luce dei riflettori. Un modo di agire, quello di Emanuele Stauffer, che l’avvocata Simonetta Perucchi Borsa non condivide e che continua a non piacerle ancora oggi.
Provvedimento disciplinare stralciato
Dal canto suo, interpellato in merito da ‘laRegione’, il Consiglio della magistratura ha optato per la diffusione di un comunicato stampa, nel quale ha disposto il reintegro con effetto immediato dell’avvocata Simonetta Perucchi Borsa nella sua funzione di membro del Consiglio della magistratura, dal quale l’avvocata si era autosospesa. Di riflesso è stato stralciato il procedimento disciplinare aperto il 27 ottobre 2023 nei confronti di Perucchi Borsa, che è stato avviato il 27 ottobre 2023, dopo l’apertura da parte del Ministero pubblico dell’inchiesta penale a carico dell’avvocata. La decisione fa seguito alla sentenza del Tribunale federale che rende definitiva la decisione di abbandono del procedimento penale firmata dal pp Galliano.
LUGANESE / MENDRISIOTTO
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