laRegione

‘Il Municipio parla solo di crisi e sicurezza’

Municipale, capogruppo e copresidenti Ps criticano la politica di maggioranza della destra. Raoul Ghisletta: ‘Assurda austerità negli investimenti’

Di Dino Stevanovic

È un bilancio di metà legislatura in chiaroscuro quello della sezione di Lugano del Partito socialista (Ps), riunitosi ieri sera al Palazzo dei congressi in assemblea. È emersa la consapevolezza di faticare sempre più a trovare compromessi con gli altri partiti, «c’è un muro forte» per dirla con le parole della capogruppo Nina Pusterla. E allo stesso tempo la necessità di continuare a profilarsi, in un contesto politico sempre più a destra, nel quale la maggioranza cavalca prevalentemente due temi: la crisi finanziaria e la sicurezza, entrambi ingigantiti secondo il Ps.

‘La Città ha perso la bussola’

L’intervento più lungo è stato quello di Raoul Ghisletta. «La Città ha perso la bussola – ha detto il municipale –. La maggioranza di destra impone al Comune un’assurda politica di austerità negli investimenti. Ma una Città che non investe più, ha perso la visione per il futuro. Nei prossimi dieci anni, Polo sportivo e degli eventi escluso, l’unico nuovo investimento importante previsto è la piazza Molino Nuovo (cofinanziata in maniera importante da La Mobiliare, ndr). Il Municipio si fa bello con le realizzazioni sportive e ovviamente lo sport va sostenuto, ma non basta per dare un futuro a Lugano. Le risorse destinate agli investimenti sono insufficienti per agire seriamente. Vedremo se il Consiglio comunale (Cc), che a breve dovrà esprimersi sul Piano finanziario, avrà il coraggio di distanziarsi da questa politica che mette un tetto assurdo agli investimenti essenziali per i quartieri e per ampie fasce della popolazione».

‘Braccino corto imposto dall’Udc’

Il municipale ha poi elencato gli ambiti principali ai quali il Municipio dovrebbe dedicare maggiori risorse: investimenti contro il riscaldamento climatico, a favore della mobilità («più corsie preferenziali per i mezzi pubblici, piste ciclabili al posto dei posteggi laterali e migliori collegamenti nei quartieri»), per l’alloggio a prezzi accessibili («la speculazione edilizia impera e il Comune dorme»), per spazi culturali indipendenti e per affrontare le emergenze sociali. «Crescono il disagio sociale delle persone con forti dipendenze, quello dei giovani senza impiego né formazione (i Neet, ndr) che sono il 10% fra i 15 e i 25 anni, e l’esclusione delle persone marginalizzate. A fronte di tutto ciò, c’è il braccino corto imposto dal risanamento Udc (alludendo al capodicastero Finanze Marco Chiesa, ndr)». «L’impressione – ha concluso Ghisletta – è che non ci sia da parte della destra una presa di coscienza dei veri problemi. Cavalca la demagogia securitaria, la paura, per ergersi a muscolosa risolutrice dei problemi, stigmatizzando il dissenso e invocando solo misure poliziesche. Il culmine di questa vergognosa postura è stato raggiunto equiparando le manifestazioni neofasciste pro remigrazione con quelle anticapitaliste e contro i crimini israeliani nel Vicino Oriente. La sinistra unita deve continuare a criticare questa narrazione tossica, per indicare una via alternativa per uscire dal buio in cui la Città è finita. Una contronarrazione non è semplice, ma bisogna provarci per risvegliare l’attenzione su altri temi, in vista delle elezioni per riuscire a modificare i rapporti di forza».

Pusterla: ‘Verso di noi un muro’

Di rapporti di forza e numeri, «che sono pochi», ha parlato anche Pusterla con lo sguardo rivolto al lavoro del gruppo in Cc. «Purtroppo ci siamo accorti che la politica del compromesso non funziona quasi più. C’è un muro forte tra le parti, che non è più a metà sala ma è sempre più spostato verso di noi. Il dibattito in Cc si è molto abbassato e i temi vengono approfonditi sempre di meno. L’unica cosa che abbiamo fatto abbastanza bene in questi due anni è dare fastidio il più possibile: abbiamo presentati tanti atti parlamentari su svariati temi». Dalle politiche sociali alla conciliabilità lavoro-famiglia, dal disagio giovanile alla cultura indipendente, dal Pse alla mobilità. «Spesso però le risposte che riceviamo sono fumose, vaghe, tardive: questo lascia intendere che tocchiamo nervi scoperti. Purtroppo, da questo Municipio il dissenso non è visto di buon occhio».

‘Cavalcano allarmismi e paure’

«L’impressione da esterni – ha detto l’ex municipale e oggi granconsigliera Cristina Zanini Barzaghi – è che in Municipio non si riescano a fare più discussioni costruttive fra i vari partiti. Sembra che gli unici problemi della Città siano finanziari e di sicurezza. Ma non è la realtà dei fatti. Forse per una questione di pigrizia o di debolezza ci si accoda a questa visione... ma bisognerebbe cercare di riportare l’attenzione su altri temi, magari sfruttando gli strumenti del referendum e dell’iniziativa». «Ci stiamo ragionando – le ha replicato il copresidente sezionale Filippo Zanetti – in particolare vorremmo promuovere un’iniziativa parlamentare sui contributi di centralità». Che il Ps sia in una fase di difficoltà nel dettare l’agenda politica l’ha ammesso anche l’altra copresidente, Tessa Prati. «Ma questo non ci ferma – ha aggiunto –. Anche a Lugano abbiamo a che fare con i temi delle nuove destre, cavalcano allarmismi e paure, descrivendo una situazione d’emergenza che non c’è. Ci impegneremo per cambiare questa narrazione».

Meno contributi da consiglieri e commissari

Ps agguerrito dunque, «con l’obiettivo di festeggiare dopo le elezioni cantonali e quelle comunali» come si augura Prati, e che ha introdotto delle modifiche al proprio regolamento riguardo alle entrate. «Allo scopo di ridurre la disparità rispetto alla dinamica cantonale e per meglio riconoscere il lavoro di chi si mette a disposizione», ha spiegato Zanetti, è stato deciso di abbassare il contributo al partito dedotto dal gettone di presenza dei consiglieri comunali, mentre i commissari di quartiere ne saranno integralmente esentati. «Non si andrà a pregiudicare la situazione finanziaria della sezione, che è solida», ha rassicurato Zanetti, prospettando un impegno diverso per raccogliere fondi, ad esempio con eventi mirati.

LUGANESE / MENDRISIOTTO

it-ch

2026-06-02T07:00:00.0000000Z

2026-06-02T07:00:00.0000000Z

https://epaper.laregione.ch/article/281788520730058

Regiopress SA