Dal ‘live’ al vinile con il tocco di Erry
Sabato al Bagno pubblico la seconda edizione dell’Eliffant Music Day con una decina di gruppi e la scoperta dell’album realizzato nel ’25
Di Davide Martinoni
Per ora soltanto un vinile, con la sua fisicità; da prendere, coccolare, mettere sul giradischi e ascoltare con calma, ritrovando i movimenti di un rito che il Cd prima e le piattaforme dopo credevano di aver definitivamente cancellato. Poi, di certo, arriverà anche il formato digitale, perché così va il mondo e non lo si può fermare. Ma dettare i ritmi sì, questo è ancora possibile e soprattutto necessario.
È un uomo dai piccoli gesti, Enrico Varriano, in arte Erry, musicista per passione e visione. Un gesto che sembra piccolo, ma in realtà è enorme, consiste nell’aver convogliato in un “vero” disco, il “Vinile Mixtape Eliffant”, 10 proposte musicali tra loro molto diverse, ma unite dal filo di un progetto condiviso nato un’estate fa al Bagno pubblico di Ascona e che sempre lì, sabato prossimo, 13 giugno, avrà la sua naturale evoluzione con la seconda edizione della giornata di “mini concerti” dal vivo – l’Eliffant Music Day – i quali a loro volta finiranno in un secondo disco. A partire dalle 15, e per tutto il pomeriggio fino a tarda sera, suoneranno Lyo (15.30-16), Tatiana Pedrotti (16.10-16.30), Claire “Ash” McDermott (16.40-17.10), Luca Fellaz (17.20-17.50), Lou Valli (18-18.30), Andreo (18.4019.10), Erry & Kenzo (19.20-19.50), Cihan Keskek e Ceren Cetinel Keskek (20-20.30), gli Ajelé (20.4021.15) e L’Albergo Spagnolo (21.30-22). Il “trait d’union” fra giugno 2025 e giugno 2026 assumerà sabato le sembianze di 4 cuffie che, fra un concerto e l’altro, consentiranno di «prendere confidenza con il giradischi», per dirla con Erry, e ascoltare il vinile fresco di stampa realizzato con voci, strumenti e sonorità andate in scena 12 mesi fa e modellato poi nei mesi successivi grazie al lavoro di Varriano con la sua etichetta discografica Eliffant, situata alle Gerre di Sotto.
Camminare, chiacchierare, suonare
«Realizzare un vinile è un’azione anacronistica e in sè quasi rivoluzionaria, finalizzata in primo luogo a un vero ascolto della musica – spiega Erry a “laRegione” –. Nel nostro caso il gesto fa parte di un’operazione molto più ampia e continuativa, nel corso della quale nuove realtà musicali si sono avvicinate e altre hanno continuato per la loro strada. Dopo la giornata al Bapu nel giugno scorso l’energia positiva nata dall’incontro fra persone e generi musicali si è sviluppata in alcuni momenti di incontro musicale, conviviale e, direi, “umano”, che ci hanno coinvolti e avvicinati nel segno della condivisione. Il primo, tenutosi a Verscio, è stato favorito da Masha Dimitri ed è consistito in una cena conviviale scaturita in una jam session finale. Durante la serata ognuno ha ascoltato i brani di tutti gli altri e grazie a queste reciproche contaminazioni è partito un “brain storming” creativo sulla possibilità di proseguire come gruppo artistico più strutturato. Da questa base sono germogliate nuove idee». Qualche mese dopo, al Riei Café sui Monti di Verscio, accolti da Ruben Scolari la magia si è ripetuta «camminando, chiacchierando, mangiando e suonando», ricorda Erry.
La clausura artistica
Quello che Varriano definisce «un colpo finale bellissimo» ha avuto luogo a fine maggio nel “Terzo Spazio” di Claudia Bozzini Rossi, a Quartino, dove «in una dépendance in legno immersa in una zona piena di verde» il nutrito gruppo di artisti ha suonato per due giorni interi. «Questo – racconta il musicista – ci ha permesso di conoscerci meglio e poi di creare uno spirito di collaborazione e di miscela culturale. Fra i partecipanti voglio citare la coppia di artisti curdi che ha portato canti e melodie evocativi della loro situazione di “senza terra”. Anche loro faranno parte della decina di gruppi che si esibiranno sabato al Bapu, dove dopo la serie di concerti è prevista una cantata d’assieme in stile bivacco, con strumenti leggeri in acustico, sulle particolari vibrazioni di canzoni senza tempo. È prevista una ventina di brani e ci sarà anche uno spettacolo con “Brenno il Danza Fuoco”».
‘Un’intimità e un’armonia che fanno bene allo spirito’
Da questa esperienza di condivisione artistica e culturale distribuita nel corso dei mesi Erry dice di emergere con una sensazione forse non nuova, ma da tempo non più sperimentata con questa forza: «Abbiamo trovato un’armonia e un affetto che ci hanno fatto bene allo spirito e talvolta anche commuovere. Momenti di intimità come quelli che abbiamo vissuto mi hanno ricordato che il genere umano non è così bestiale come le cronache di oggi paiono indicare. Con pochi ma essenziali elementi si possono creare grandi cose».
LOCARNO E VALLI
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2026-06-11T07:00:00.0000000Z
2026-06-11T07:00:00.0000000Z
https://epaper.laregione.ch/article/281788520749146
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