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In Città non manca ‘la voglia di Centro’

Paolo Beltraminelli, presidente della sezione cittadina del partito ha presentato all’assemblea nove candidati alle prossime elezioni cantonali

Di Alfonso Reggiani

«Il Centro guarda a Lugano con particolare interesse e con l’obiettivo di riuscire a mantenere perlomeno le posizioni attuali». Parola di Fiorenzo

Dadò, presidente cantonale del partito, intervenuto ieri sera all’assemblea della sezione cittadina. Un’assemblea al termine della quale sono stati presentati i nove candidati (su dieci posti a disposizione della sezione) in lizza per le prossime elezioni cantonali in programma nell’aprile dell’anno prossimo. Fra questi, alcuni volti nuovi, due riconferme – quelle di Sabrina Gendotti e Michel Tricarico –, e la rinuncia di Nadia Ghisolfi, che terminerà la legislatura, dopo 19 anni di politica attiva, non richiederà un altro mandato ed è stata omaggiata dagli oltre cento presenti al capannone di Pregassona.

Il lavoro della Commissione cerca

Gli altri, prima di presentarsi personalmente all’assemblea, sono stati introdotti dal presidente sezionale Paolo Beltraminelli: «La lista di candidati, che dopo la ratifica della sezione distrettuale, partiranno in campagna elettorale è quasi completa, molto valida ed è rappresentativa del Centro e convincente». I candidati sono: Wilson Sarmento, di origine brasiliana, 59 anni, titolare di una palestra sul Piano della Stampa; Francesca Antonini Roffi, 62 anni, otto figli, avvocato, vicepresidente della sezione; Ciya Del Kovan, 26 anni, tassista privato; Luca Campana, 49 anni, sposato, due figli, consigliere comunale a Lugano, membro della Commissione edilizia; Paolo Di Martino, 50 anni, avvocato, attivo all’Arp 3; Dario Rossi, 52 anni, imprenditore, titolare di un’impresa di pompe funebri; Gianluca Soldati, 35 anni, sposato, un figlio, direttore di un’azienda assicurativa. Le persone sono state individuate dalla Commissione cerca, presieduta da Benedetta Bianchetti, consigliera comunale e responsabile della Commissione finanze e Commissione istituzioni dell’Ufficio presidenziale del partito, che ha spiegato le modalità di scelta dei nomi.

‘Vogliamo crescere ancora’

Giovanna Pedroni, presidente dei Giovani del Centro Lugano ha detto di essere contenta di partecipare agli incontri del partito a Lugano, «perché c’è un clima ricco di positività e di energia». Il segretario Claudio Giambonini ha letto il messaggio del consigliere di Stato Raffaele De Rosa, che non ha potuto partecipare. Il contesto di crisi istituzionale a livello cantonale dovuta soprattutto alle vicissitudini che hanno portato alle dimissioni del consigliere di Stato Claudio Zali (che non è stato nominato durante l’assemblea), con una sfiducia crescente della cittadinanza nei confronti della politica e dei suoi rappresentanti è stato sottolineato dai vari interventi. Secondo Beltraminelli, la crisi verrà superata con l’entusiasmo e a giudicare dalla massiccia presenza di persone all’assemblea, il presidente non ha esitato a mostrare ottimismo: «Vogliamo crescere dimostrando di meritare la fiducia dei cittadini». Il presidente ha spronato il partito a continuare a impegnarsi per il bene comune: «La nostra Città ha bisogno del Centro, di più Centro per soddisfare esigenze in continua evoluzione. Perché noi siamo sempre in ascolto dei cittadini e cerchiamo di coinvolgerli proponendo attivamente soluzioni, non appiattendoci sulle proposte altrui, ma con originalità».

Finanze, ‘monitoriamo il Municipio’

Il presidente ha snocciolato alcuni dei temi cari al partito. Tra questi, «il sostegno agli investimenti per il Pse, all’uso appropriato e parsimonioso dei soldi pubblici evitando sprechi e suggerendo risparmi, come i 10 milioni chiesti con il Preventivo 2025; l’esigenza urgente di trovare una soluzione definitiva per il futuro quartiere di Cornaredo, dopo la bocciatura della rotatoria sul Cassarate; la questione legata alla Giustizia, la cui sede non può prescindere da Lugano, fino alla Val Colla, le cui richieste devono essere ascoltate dal Cantone». Beltraminelli ha annunciato che «stiamo monitorando attentamente la tendenza del Municipio a delegare a tecnici le scelte politiche di natura finanziaria, con il rischio di creare debiti occulti e non rispondere pienamente alle esigenze dei cittadini. La Città di Lugano dev’essere gestita dai politici eletti dagli elettori e dalle elettrici, che non devono essere prigionieri dei rating di Moody’s che a loro volta condizionano il gruppo di risanamento finanziario voluto dal Municipio».

Preoccupa il calo degli investimenti

Sul tema finanziario, il municipale del Centro Filippo Lombardi lo ha rassicurato: «Stamattina (ieri mattina, ndr) in Municipio abbiamo discusso il Piano degli investimenti, con oltre 250 posizioni sul tavolo. C’è qualche rinuncia e alcuni rinvii, ma tagli che fanno male allo sviluppo di Lugano non ne abbiamo fatti». Gratificato per l’ottenimento del rinnovo della concessione federale per trent’anni all’aeroporto di Lugano-Agno, Lombardi ha messo in evidenza il ruolo del Centro nel rafforzare la collaborazione con i Comuni confinanti: «Possiamo essere fieri perché riusciamo a dare compattezza e responsabilità» ha detto il municipale di Lugano, che ha evidenziato l’impegno di Canobbio e Porza per il Nuovo quartiere di Cornaredo. Dal canto suo, Lorenzo Beretta-Piccoli, capogruppo del Centro in Consiglio comunale ha messo in risalto l’importanza del gruppo che riesce a fare squadra. Nel recente incontro tra consiglieri comunali, ha aggiunto, «è emersa la mozione che chiede specchi d’acqua in tutti i quartieri e sono stati affrontati il Consuntivo 2025 e il Piano finanziario 2026-2033». In merito a quest’ultimo documento, il capogruppo non ha nascosto una certa preoccupazione per la futura riduzione degli investimenti annuali dai 60-65 a 40-45 milioni e per la lista di beni pubblici che il Municipio vorrebbe dismettere.

LUGANESE / MENDRISIOTTO

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2026-09-25T07:00:00.0000000Z

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