laRegione

Posta, nessuna sospensione Il Municipio chiede un incontro

Per ‘salvare’ le caselle. Il sindaco: ‘Sono amareggiato’

Di Daniela Carugati

L’Ufficio postale di Novazzano chiuderà il 9 ottobre prossimo. Come era previsto. Nessun ripensamento e nessuna sospensione della decisione. Anche l’ultimo tentativo del Municipio di Novazzano si è scontrato con la realtà della politica del Gigante giallo.

Alla richiesta avanzata di recente di fermare “con effetto immediato” il processo che porterà ad abbassare la saracinesca in via Bernasconi e a riaprire lo sportello, come filiale in partenariato, il 12 ottobre negli spazi di una stazione di servizio a Casate, il negozio della Zanini Novazzano

Sa, la Posta ha detto ‘no’. La procedura, si è motivato, rispetta le regole.

In Comune c’è delusione

«Dal loro punto di vista tutto è stato fatto come andava fatto – esterna Sergio Bernasconi, sindaco di Novazzano, non nascondendo tutta la sua delusione –. Non ci illudevamo di sortire qualche risultato. Non di meno volevamo far presente che le modalità usate, la tempistica e anche la comunicazione non sono state adeguate e ci hanno lasciato alquanto perplessi». In buona sostanza, ci fa notare ancora il sindaco, quando la popolazione è stata informata sulle novità, di fatto si stavano già smantellando le caselle postali: «E senza preavviso». Eppure, rilancia Bernasconi, «quando ci siamo confrontati in vista della riconversione del servizio ci era stato detto che avrebbero valutato se togliere o lasciare le caselle postali, se non totalmente almeno in parte. Anche perché in paese ci sono numerose ditte, vi è una casa per anziani e la stessa amministrazione comunale vi faceva capo. Insomma, da una Posta ci si aspetta qualcosa di meglio».

Chiesto un altro incontro

A mancare, lascia intendere il sindaco, è quel “dialogo serio e costruttivo” invocato nell’ultimo scambio con il Gigante giallo. Ci si aspettava, in altre parole, come ha rimarcato l’Esecutivo, che “una decisione di tale rilevanza per il territorio e per la popolazione debba essere accompagnata da un confronto trasparente e da un’adeguata informazione, soprattutto considerato il ruolo che il servizio postale continua a rivestire per numerosi cittadini e attività locali”. Novazzano, però, non intende ancora arrendersi. «In effetti, abbiamo chiesto ancora un incontro – conferma Sergio Bernasconi –. Con che finalità? Per capire, come detto, se è possibile ripristinare alcune delle caselle postali. Anche perché, a nostro avviso, non si è tenuto conto davvero della nostra realtà. Certo, l’amarezza per questo modo di fare rimane. Capisco il rispetto delle disposizioni e delle procedure, ma la percezione è che i preavvisi che vengono chiesti alle autorità comunali siano solo dei palliativi. Di fatto le nostre argomentazioni non sono state prese in considerazione».

Le motivazioni di PostCom

A deludere è stata la stessa risposta della PostCom, la Commissione federale delle poste, a cui il Comune si è appellato dopo la comunicazione che annunciava la chiusura dell’ufficio postale locale. In effetti, le contestazioni mosse sono state rispedite al mittente. La Posta, ha chiarito la PostCom, si è mossa nell’ambito delle condizioni quadro giuridiche. Inoltre, continuerà a “garantire nel Comune un adeguato servizio postale universale”. Nel solco della riorganizzazione messa in campo in questi anni, oggi nel Mendrisiotto si contano ancora cinque servizi ‘tradizionali’: a Chiasso – dove gli sportelli a metà 2027 traslocheranno in uno spazio in affitto in via Bossi –, a Mendrisio, a Stabio, a Riva San Vitale e all’interno del centro commerciale Serfontana a Morbio Inferiore.

LUGANESE / MENDRISIOTTO

it-ch

2026-09-30T07:00:00.0000000Z

2026-09-30T07:00:00.0000000Z

https://epaper.laregione.ch/article/281788520990550

Regiopress SA