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Il Consuntivo 2025 ribalta le cifre rosse del Preventivo

Il Consuntivo 2025 presenta un avanzo d’esercizio di 24 milioni di franchi che ribalta le medesime indicazioni di segno negativo inserite nel Preventivo

Di Alfonso Reggiani

Dalla chiusura dei conti emerge un risultato positivo: l’utile d’esercizio è pari a 24 milioni di franchi, simile al deficit stimato, di segno opposto, grazie alle sopravvenienze d’imposta.

Il segno meno si è trasformato in un più nel giro di un anno. Non è un prodigio. Succede praticamente tutti gli anni a Lugano. Stavolta, però, la differenza, o meglio il miglioramento, rispetto alle indicazioni contenute nel Preventivo 2025, si avvicina a una somma di denaro importante, pari a quasi 48 milioni di franchi. Sì, perché il Municipio aveva stimato una perdita d’esercizio di 23,9 milioni mentre la chiusura dei conti ha fatto registrare un risultato simile, ma positivo.

Prosperano le sopravvenienze fiscali

La trasformazione positiva non fa notizia, viene registrata regolarmente a Lugano. Tuttavia, l’anno scorso lo scarto è davvero significativo. Al di là dei risparmi annunciati pubblicamente e concretizzati nel documento, alcune cifre spiegano adeguatamente il ribaltamento della situazione che ha portato nelle casse della Città un utile d’esercizio di quasi 24 milioni di franchi. L’inversione totale è stata generata dalla forte crescita delle sopravvenienze d’imposta (entrate fiscali inaspettate relative ad anni precedenti) che in parte è stata calcolata ma non in misura così ampia. A spiccare nel Consuntivo 2025 sono stati gli ottimi risultati finanziari registrati dalle società di trading di materie prime negli ultimi anni fiscali, per quanto riguarda le persone giuridiche. Da segnalare ci sono anche un leggero incremento del gettito delle persone fisiche, un aumento dell’incasso per le imposte suppletorie, le imposte alla fonte e quelle speciali.

In diminuzione le uscite della Città

A contribuire a questo risultato eccezionale è stato pure l’inserimento a bilancio di una quota che si aggira sugli 11 milioni di franchi. Questo valore è il frutto del cambiamento di destinazione dell’ex casa anziani Castagneto nel quartiere di Castagnola. A Piano regolatore della sezione, dopo il via libera del Consiglio comunale, all’edificio è stato rimosso il vincolo legato all’utilizzo pubblico, l’area su cui sorge è stata modificata in zona residenziale R3 e il fondo è stato trasferito da bene amministrativo a bene patrimoniale, diventando di fatto tecnicamente alienabile. Da una parte il gettito fiscale delle persone fisiche risulta in leggera crescita più o meno come indicato a preventivo. A livello generale, invece, sono diminuite in maniera considerevole, di sette milioni di franchi, le uscite della Città, comprese le minori spese per il personale.

Un decennio positivo (meno il 2017)

Alla luce dell’ingente miglioramento dei conti del 2025, si può presumere che anche quest’anno possa andare nello stesso modo. Ci sono almeno due motivi che inducono a ritenere plausibile questa ipotesi: il Preventivo 2026 evidenzia un disavanzo d’esercizio di 4,2 milioni di franchi, che è nettamente inferiore rispetto al documento finanziario del 2025. Inoltre, la preparazione dei preventivi è da sempre dettata dalla prudenza soprattutto per quanto riguarda le entrate e in particolare per le sopravvenienze fiscali. A Lugano, poi, da oltre dieci anni, malgrado previsioni negative, Municipio e Dicastero delle finanze sono riusciti a presentare quasi sempre cifre nere, a parte il leggero disavanzo di 120’000 franchi nel 2017. A cominciare dal 2014, che fece registrare un disavanzo d’esercizio relativamente contenuto, pari a 2,8 milioni di franchi, a fronte del deficit prospettato nell’anno precedente di più di 50 milioni.

Il risultato migliora le prospettive?

La situazione finanziaria appare meno grave di come è stata presentata. Mai la differenza tra i risultati di preventivo e consuntivo è stata così ampia. Le prospettive illustrate dal Municipio di Lugano nell’autunno del 2024, quando sono stati presentati il Preventivo 2025 e il Piano finanziario 2025-2028, hanno convinto il Consiglio comunale a votare l’aumento del moltiplicatore d’imposta di tre punti dal 77 all’80%, per le persone fisiche, e dall’82 all’85% per le persone giuridiche. Un piano che è stato aggiornato l’anno successivo per il periodo 2026-2033, con l’obiettivo di risanare i conti di gestione e ridurre l’indebitamento, che è lievitato a ben oltre il miliardo di franchi dopo il riscatto dell’Arena sportiva e del Palazzetto dello sport, che hanno fatto schizzare gli investimenti netti per l’anno in corso a 263,5 milioni. L’aggiornamento, si legge dal sito della Città, include una lista di beni alienabili (le cosiddette rivalorizzazioni, ndr) e ha previsto “un importante aumento delle sopravvenienze d’imposta nel periodo 2026-2028 alla luce dei risultati eccezionali di alcune società attive nel settore ‘trading’ negli anni di imposta 2021-2023”.

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2026-03-27T07:00:00.0000000Z

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