Tra responsabilità e dibattito, il quadro non è ancora chiaro
Le risposte soddisfano la Lega, ma non la Sinistra
La manifestazione antifascista del 21 febbraio a Lugano ha innescato critiche sia da destra sia da sinistra nei confronti dell’operato del Municipio. Dagli opposti schieramenti politici erano state presentate due interpellanze. Lunedì sera, durante la seduta del Consiglio comunale, l’Esecutivo cittadino ha fornito la sua posizione, rinviando in parte le responsabilità alla Polizia e rimarcando il dispiacere per il mancato coordinamento con la Città. Per la Sinistra, le risposte sono state «insoddisfacenti ed evasive». Per la Lega invece la replica è stata «salomonica». Intanto, è in corso una valutazione che potrebbe sfociare nell’elaborazione di un formulario di richiesta apposito. Da un lato, il gruppo della Sinistra – prime firmatarie Jasmine Altin e Nina Pusterla – aveva denunciato un intervento di polizia “di proporzioni mai viste per una manifestazione pacifica”. Al centro delle critiche, i controlli preventivi e l’apparente sproporzione tra rischio effettivo e dispiegamento di forze. Il Municipio, ha informato il sindaco Michele Foletti, ha considerato «sussistessero gli stessi rischi concreti di possibili scontri tra e contro i manifestanti che poco prima avevano portato a rifiutare l’autorizzazione alla manifestazione del Fronte nazionale elvetico», movimento riconducibile ad ambienti di estrema destra. Molti aspetti – dalle decisioni tattiche ai dettagli del dispositivo – sono stati invece rinviati alle competenze della polizia, così come eventuali aspetti di illegalità sono attribuiti alla responsabilità del «Ministero pubblico». A ciò ha replicato Altin: «Non capisco come mai le informazioni di competenza della polizia non siano state condivise a posteriori con il Municipio e con la cittadinanza». La consigliera si è tuttavia rallegrata che ci si stia interrogando su un formulario ad hoc. In conclusione però ha affermato che se non viene inoltrata una richiesta di manifestazione, «non va automaticamente ritenuta illegale in base alla libertà di riunione garantita dalla Costituzione». Di segno diverso, ma non meno critico, l’approccio della Lega. L’interpellanza – primi firmatari Lukas Bernasconi, Andrea Sanvido e Michael Nyffeler – si concentra soprattutto sul mancato rispetto delle regole: la manifestazione non autorizzata si è comunque svolta, con la partecipazione anche di rappresentanti istituzionali, rischiando di «minare l’autorevolezza delle istituzioni». Le domande vertono su costi, eventuali sanzioni e sulla coerenza dell’azione pubblica. Il Municipio ha ribadito che le manifestazioni devono essere autorizzate per garantire sicurezza e diritti, ma giustifica il mancato intervento con il principio di proporzionalità. Foletti ha infine indicato che i costi complessivi del dispositivo di sicurezza non sono ancora noti.
LUGANESE / MENDRISIOTTO
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2026-04-01T07:00:00.0000000Z
2026-04-01T07:00:00.0000000Z
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