Arnaud Robert giornalista dell’anno
Ieri sera agli Swiss Press Awards Arnaud Robert è stato coronato “Giornalista dell’anno 2026”. Il romando, affetto da paraplegia, ha raccontato la sua lotta interiore in un podcast. Sempre dalla Svizzera romanda trionfa una coppia di giornalisti per un’inchiesta sulle frodi elettorali a Ginevra. Il titolo di “Fotografo dell’anno” è andato a Mario Heller. Arnaud Robert è paraplegico da quando ha subito una caduta due anni fa. La partecipazione a uno studio presso l’ospedale di Losanna potrebbe restituirgli una maggiore mobilità alle braccia. Il podcast della romanda Rts intitolato ‘Mon corps électrique’ affronta il suo dilemma e gli è valso il premio nella categoria Audio e il titolo di Giornalista dell’anno. Nato a Vevey nel 1976, Robert si è inizialmente fatto un nome come giornalista musicale, prima di affermarsi come reporter freelance per diverse testate della Svizzera romanda. Il podcast della Rts tratta del suo conflitto interiore: “Riprendere la lotta, affidarmi a ingegneri e medici, onestamente, non ne ho proprio voglia. Eppure, nel profondo, qualcosa dentro di me mi spinge a provarci”, afferma.
Già nel 2020 Robert ha vinto un premio nella categoria “Testo” quando, nella sua “Rivoluzione dei bagni”, ha viaggiato in tutto il mondo per raccontare delle persone e del loro rapporto con il bagno.
I ‘Confini fluidi’ di Mario Heller
Mario Heller di Republik è stato invece premiato come fotografo dell’anno. “Se lo merita”, si legge nell’annuario Swiss Press. Negli ultimi due anni si è classificato al terzo posto nella categoria Estero. Ora, al terzo tentativo, ha vinto il premio con il suo reportage “Confini fluidi” sulla città di confine estone di Narva. Il lavoro premiato mostra la vita nella città, dove il 98% della popolazione parla russo, scrive la giuria. Il fiume Narva segna lì il confine tra l’Estonia e la Russia.
Marc Renfer e Chloé Dethurens della ‘Tribune de Genève’ hanno vinto lo Swiss Press Award nella categoria Testo. Sono stati premiati per la loro inchiesta sulla frode elettorale alle comunali del 2025 a Vernier (GE). La giuria ha motivato la sua decisione spiegando che i due giornalisti, grazie a un’approfondita analisi dei dati, hanno scoperto le irregolarità. Una perizia ha infine dimostrato che poche persone avevano compilato quasi trecento schede elettorali. Di conseguenza, le elezioni sono state annullate e hanno dovuto essere ripetute. Anche durante le nuove elezioni sono emersi altri sospetti di frode. Gli autori hanno seguito gli eventi per mesi e hanno costretto le autorità ad agire. Secondo la giuria, gli articoli avrebbero meritato maggiore attenzione nella Svizzera tedesca. Il premio dovrebbe ora aiutare l’inchiesta a raggiungere un pubblico più ampio.
Nella nuova categoria Scienza ha vinto l’approfondimento della giornalista Theres Lüthi sulla “tesi del laboratorio” per l’origine del virus che ha causato la pandemia di Covid-19. Al terzo posto i ticinesi Valentina Grignoli e Matteo Martelli per il podcast, realizzato per ‘Il giardino di Albert’ della Rsi, dedicato alla convivenza tra uomo e orso.
CULTURE E SOCIETÀ
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2026-04-25T07:00:00.0000000Z
2026-04-25T07:00:00.0000000Z
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