Assenze del personale, tendenza all’aumento
Tra il 2022 e il 2024 è cresciuto, seppur di poco, il tasso medio dei dipendenti a casa per malattia o infortunio. Previsti un monitoraggio e un progetto
Di Daniela Carugati
I dipendenti di Mendrisio sono dei buoni lavoratori. Le donne e gli uomini che oggi muovono la ‘macchina’ dell’amministrazione comunale e delle Aziende industriali (Aim) – a fine 2025 in tutto si contavano 267 impiegati a tempo pieno – mancano poco dal posto di lavoro. L’analisi dei dati, ma soprattutto il raffronto con l’andamento cantonale e federale, mostra un quadro virtuoso per la realtà locale. Anche se negli ultimi anni, fra il 2022 e il 2024, qualcosa è cambiato e il tasso medio delle assenze, così come la durata e il numero di collaboratori interessati, è andato crescendo, seppur in modo lieve.
Un cambio di rotta, quello registrato, che si riverbera pure sui costi globali, aumentati a loro volta e passati dai 3,2 milioni di franchi del 2022 ai 4,9 milioni del 2024. E ciò a fronte di spese che, consuntivi 2024 alla mano, alla voce personale incidono per oltre 35 milioni a livello comunale e per più di 6 milioni sul piano delle Aim. La situazione è finita sotto la lente: la Città, come conferma il Municipio stesso, ha tutta l’intenzione, infatti, di monitorare questa tendenza, per “comprendere le cause al fine di implementare delle azioni mirate per mitigare il fenomeno”. Di più, si è messo in campo un progetto per introdurre un “sistema di gestione integrato” che, esaminando dicastero per dicastero, farà leva sul controllo da una parte, e sulla prevenzione dall’altra, nel solco di quanto ha già adottato la Città di Lugano.
Attenzione alla politica del personale
Il tema dell’assenteismo, in altre parole, è sul tavolo dell’Esecutivo, il quale, sollecitato da un’interrogazione della Lega – primo firmatario Massimiliano Robbiani – non ha avuto problemi a togliere dal cassetto cifre e percentuali; tanto da dirsi pronto a presentare al Consiglio comunale un rapporto annuale sull’andamento delle assenze dell’insieme dei collaboratori di Comune (esclusi dalla casistica i docenti) e Aim. In effetti, la politica del personale negli ultimi anni ha fatto dei passi avanti in Città, spostando l’accento sulle pari opportunità, la conciliabilità casa-lavoro e l’inclusione e mettendo al centro il benessere delle persone. Tutti elementi, si ribadisce, parte integrante della visione del Municipio. Vi sono, in ogni caso, altrettante ragioni per tenere sotto osservazione la situazione dopo che, come detto, il tasso medio di assenza per malattia – la grande maggioranza – e infortunio è salito dal 3 per cento del 2022 al 4,2 per cento del 2024, passando dal 3,4 del 2023.
Alla lente un sistema di gestione
Al momento, quindi, la Sezione risorse umane, si rende noto rispondendo agli interrogativi della Lega, “sta sviluppando un sistema per la gestione delle assenze brevi e delle assenze prolungate che definisca ruoli, responsabilità, tempistiche e modalità, con l’intento di migliorare, da un lato, l’approccio alla gestione delle assenze da parte dei responsabili di linea, e dall’altro di responsabilizzare maggiormente i collaboratori”. L’obiettivo
dell’operazione? Focalizzarsi sui dipendenti e su loro “eventuali problematiche di salute”, rimanendo in contatto e aiutandoli a un rientro graduale e modulato su esigenze e possibilità di lavoratrici e lavoratori, in particolare di fronte a lunghe assenze. Con un monitoraggio più attento e un rilevamento precoce si mira, infatti, a “ridurre eventuali abusi o micro-assenze che si ripetono”, sottolinea l’autorità cittadina.
I costi? Quasi 12 milioni in tre anni
Restando al presente, la Città fa i conti con le statistiche a disposizione. Grafici che rivelano come la durata media complessiva delle assenze (brevi e prolungate) fra il 2022 e il 2024 abbia registrato 4,2 giorni nel primo anno, 4,5 giorni nel secondo e 5,4 nel terzo, vedendo lievitare pure il numero di collaboratori tenuti lontano dal posto di lavoro in media ogni giorno; ovvero dai 12 del 2022, ai 13 dell’anno successivo, sino ai 17 del 2024. In crescendo, come detto, anche le ricadute contabili, suddivise tra costi diretti – quelli salariali – e indiretti, una somma, si spiega, tra perdite di produttività, perdita di qualità, aumento dei costi del personale e diminuzione della soddisfazione del cliente. L’addizione degli uni e degli altri nella loro totalità dà come risultato quasi 12 milioni di franchi in tre anni.
Ridotti in modo drastico gli infortuni
Il Comune è deciso, comunque, a restare vicino al suo personale. Ecco perché, si ribadisce, si attuerà un “monitoraggio sistematico del benessere” delle persone in ottica preventiva, così da “analizzare eventuali problematiche che possono causare assenze frequenti”. Non solo, il coordinatore salute e sicurezza sul lavoro, si fa sapere, ha messo a punto “un progetto in collaborazione con Suva che ha portato a una drastica riduzione degli infortuni professionali”. A ciò si aggiunge la figura della persona di fiducia esterna all’azienda, una presenza che verrà rinforzata con la creazione di “un gruppo di persone di fiducia interne in grado di offrire supporto e ascolto”. D’altro canto, si rimarca, conciliabilità e flessibilità sono “due aspetti importanti che permettono di ridurre le assenze legate a stress e sovraccarico”.
LUGANESE / MENDRISIOTTO
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2026-04-14T07:00:00.0000000Z
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