La tentazione del denaro facile e immediato
di Carlo Zoppi, consigliere comunale di Lugano (La Sinistra)
di Carlo Zoppi, consigliere comunale di Lugano (La Sinistra)
Se qualcuno chiedesse perché a Lugano non si riescono a creare accessi o nuove passeggiate sul lungolago, la risposta più sincera sarebbe che, all’inizio del Novecento, i luganesi e le rispettive autorità (…) (…) vendettero le rive ai privati, attratti probabilmente da guadagni facili e immediati. Oggi il Lago di Lugano è lo specchio d’acqua più privatizzato della Svizzera. Purtroppo, questa mentalità non ha mai veramente abbandonato la Città e si riscontra ancora oggi nella strategia di risanamento delle finanze comunali, in particolare per quanto riguarda la vendita di parti del patrimonio immobiliare pubblico.
Già oggi Lugano figura tra le città più “private” della Svizzera, con una quota di patrimonio immobiliare pubblico tra le più basse. Secondo uno studio del 2021 basato sui dati del Registro federale degli edifici e delle abitazioni (Rea), solo circa il 3,6% degli edifici cittadini si trova su fondi pubblici, contro una media dell’11,4% nelle città svizzere. La situazione finanziaria della Città non è nuova ed è certamente da prendere sul serio, ma non appare così critica da giustificare misure drastiche e intempestive, come la vendita significativa del patrimonio immobiliare di pregio. Intendiamoci, non è sbagliato prendere in mano la lista dei beni e valutare se ci siano dei beni superflui alienabili.
Ma questo dovrebbe essere fatto con discernimento e valutazione caso per caso, e soprattutto senza la fretta di incassare con il rischio di fare un cattivo affare.
Non bisogna nemmeno illudersi su chi acquisirebbe questi beni: difficilmente si tratterebbe di attori locali o confederati, mentre è più verosimile che finiscano per sempre nei portafogli di fondi di investimento internazionali, poco interessati alla realtà e alle esigenze della popolazione. Fa riflettere anche il fatto che, nella propria strategia di rientro, il Municipio non consideri seriamente alternative come la ristrutturazione degli immobili per destinarli alla locazione o alla concessione di diritti di superficie, mantenendone la proprietà e generando entrate ricorrenti nel tempo. Ciò alimenta il sospetto di una volontà di ottenere liquidità nel più breve tempo possibile. Questa mentalità rischia di essere dannosa sul lungo periodo. Evitiamo di ripetere l’errore storico della vendita delle rive e manteniamo i luganesi proprietari del loro patrimonio.
LUGANESE / MENDRISIOTTO
it-ch
2026-05-07T07:00:00.0000000Z
2026-05-07T07:00:00.0000000Z
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