Agenzia Nqc, traballa il sostegno della Città
Dibattito particolarmente animato sui ritardi infrastrutturali del quartiere di Cornaredo e sui costi della cultura nella seduta di Consiglio comunale
Di Alfonso Reggiani
Appare al capolinea il sostegno politico del Consiglio comunale di Lugano all’Agenzia Nuovo quartiere di Cornaredo (Nqc, che comprende oltre alla Città, anche Porza e Canobbio). È a rischio l’approvazione del mandato di prestazione per il periodo 2027-2030, mentre i conti consuntivi e il rapporto 2025 dell’ente sono stati accolti ieri sera (con 44 voti favorevoli, un contrario e due astenuti). Un mandato che comincerà il prossimo 1° gennaio, ma per il quale il Legislativo non dispone ancora del messaggio municipale.
‘Peccato questo permanente scetticismo’
È stata chiara Natalia Ferrara (capogruppo Plr/Pvl), relatrice del rapporto della Commissione della Gestione: “Il Municipio dovrà dimostrare la necessità del mantenimento dell’Agenzia quale ente autonomo; il concreto valore aggiunto rispetto a una gestione diretta da parte della Città; una chiara ripartizione delle competenze tra agenzia, servizi comunali e Cantone; il rapporto costi-benefici della struttura proposta”. Pomi della discordia, la sentenza del Tribunale federale che ha accolto il ricorso dell’Associazione traffico e ambiente (Ata) e ha affossato la maxi-rotonda sul fiume all’uscita della galleria Vedeggio-Cassarate e la presenza dello stand di tiro che avrebbe dovuto già essere trasferito. Il Capodicastero Filippo Lombardi ha difeso il lavoro dell’Agenzia: «La viabilità superiore è di competenza cantonale e non compete all’Agenzia, che non decide nemmeno sullo stand di tiro. Peccato, questo permanente scetticismo nei confronti dell’Agenzia che è stata creata proprio per evitare le opposizioni dei due Comuni che avrebbero voluto l’uscita della galleria Vedeggio–Cassarate dove c’è ora il centro di calcolo». Ferrara ha risposto che «le questioni (della maxi-rotonda) erano già chiare 20 anni fa, in commissione ci è stato detto che non c’era nessun rischio che si fermassero i lavori. Il preavviso della Città era favorevole, forse mal consigliata dall’Agenzia, disse l’ex consigliere di Stato».
Pista libera alla Paradiso–Melide
Sono stati parecchi gli interventi dei consiglieri comunali in merito alla richiesta di 150’000 franchi per concludere i lavori di progettazione di massima della ciclopista Paradiso-Melide. Un credito approvato da 39 voti favorevoli, sette contrari e due astenuti, che è vincolato all’accompagnamento della procedura di consolidamento formale (nel prossimo Pal) e alla preparazione dei crediti di progettazione. Malgrado i dubbi legati all’iter lungo e complesso, ai costi lievitati, poi tornati più bassi. La Commissione della pianificazione del territorio e la relatrice del rapporto Céline Antonini (Plr/Pvl) ha criticato la bocciatura del Pal5. «Il Pal5 non è morto – ha annunciato Lombardi – mentre per il Pal6 integreremo la mobilità integrata del Polo». I finanziamenti dovranno essere chiesti entro la fine del 2027. Siro Mazzuchelli (Udc-Udf), invece, ha spiegato la contrarietà del gruppo, sollevando perplessità sulla sostenibilità finanziaria dell’opera, il cui costo è stimato a 37 milioni (oltre 9 milioni al km). Dal canto suo, Lombardi ha replicato che il costo a carico della Città è di sette milioni non di 37 e ha ricordato che «il Piano direttore cantonale non includeva la ciclopista, per la quale si è battuta Lugano nel 2019, mentre il Cantone non la voleva. Ora, i tre Legislativi dei Comuni coinvolti hanno approvato il progetto». Luce verde ai 5,2 milioni di franchi (con 46 voti favorevoli e tre astenuti) per risanare la piscina coperta di Lugano, che venne inaugurata nel 1976 su progetto dall’architetto Rino Tami. Il bene culturale tutelato a livello locale compie quest’anno 50 anni ed è fondamentale: viene usata ogni giorno da allievi di scuole, da società sportive e da famiglie. I dati dimostrano pure la carenza di impianti del genere nel distretto (come emerso da uno studio dell’Ersl nel 2021): dalle 31’794 entrate del 2022 si è passati alle 51’441 del 2024 e alle 51’120 dei primi mesi del 2025. I lavori saranno realizzati a tappe in cinque anni nelle chiusure estive (prorogate dal 1° maggio al 30 settembre). Per ora non ci sono soluzioni ai disagi. Da più parti si raccomanda al Municipio di individuarli. La relatrice della Commissione dell’Edilizia Luisa Minotti (Lega dei Ticinesi) ha reputato positiva la prospettiva di usare il tetto per produrre energia fotovoltaica. Carola Barchi ha sollevato alcune perplessità, il municipale Raoul Ghisletta ha replicato auspicando che gli architetti della Città abbiano tenuto conto di tali obiezioni, mentre il vicesindaco di Lugano Roberto Badaracco ha promesso di discutere le soluzioni praticabili per ovviare alle chiusure, dopo l’approvazione del credito.
Un battibecco sui conti del Lac
Accolti i consuntivi del Lac dal 1° settembre 2023 al 31 agosto 2024 (un risultato positivo e ricavi superiori al previsto), e quelli della stagione successiva (2024 e 2025) in cui c’è stato un ulteriore miglioramento, come ha messo in evidenza la relatrice dei rapporti Lara Olgiati (Plr/Pvl), mentre Michele Codella (Avanti con Ticino&Lavoro) ha chiesto di mettere un limite alle spese della cultura, visto che le finanze piangono. Badaracco ha ribattuto seccato, sottolineando la crescita continua nel corso degli anni anche del grado di autofinanziamento. Il vicesindaco si è arrabbiato per le parole del consigliere comunale. Tamara Merlo ha invitato Badaracco a moderare i toni e a rispondere in modo consono. Il vicesindaco ha replicato definendo fuori tema le parole della consigliera.
Prima dell’esame delle oltre cento naturalizzazioni, il presidente della Commissione delle Petizioni Gian Maria Bianchetti (Lega dei Ticinesi) ha avvertito: «Non possiamo andare avanti a fabbricare svizzeri così, capita talvolta che il Consiglio di Stato dia ragione al petente anche se il nostro preavviso è negativo». Da segnalare il rinvio a domani sera della trattanda sulla nomina di rappresentanti della Città in seno ai Consorzi, su richiesta di Ferrara, che ha chiesto una motivazione del rappresentante e il Curriculum vitae (Cv) delle persone scelte. Accolta la sostituzione di Silvia Barzaghi con Elena Rezzonico (La Sinistra), mentre Mattias Schmidt ha preso il posto di Luisa Orelli nei Verdi e Indipendenti di Lugano e Filippo Tanzi è subentrato a Giovanni Albertini (Avanti con Ticino & Lavoro).
LUGANESE / MENDRISIOTTO
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2026-10-13T07:00:00.0000000Z
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