Le Cave di marmo di Arzo si raccontano grazie al teatro
Cavaviva torna con uno spettacolo di Grande Giro
di Daniela Carugati
L’emozione di calpestare di nuovo il suolo delle cave di marmo è tanta. Ad Arzo l’Associazione Cavaviva torna a far vibrare questo sito, storico per la regione della Montagna e non solo, attingendo al patrimonio della memoria. Ha deciso, infatti, di affidare voci e storie del luogo al talento artistico della Compagnia Grande Giro di Arzo, che, con al suo fianco i Giullari di Gulliver, ha dato vita a un progetto artistico che andrà in scena domenica 31 maggio con una matinée e una pomeridiana per una giornata davvero particolare. ‘Memorie Future’, questo il titolo dello spettacolo, nelle intenzioni dei promotori una volta di più trasformerà uno spazio naturale unico nel suo genere in un momento di incontro e di scambio tra passato e contemporaneità.
Cavaviva, dal canto suo, è determinata a guardare avanti, archiviando una stagione, quella scorsa, da dimenticare.
Un’avventura tra passato e futuro
L’evento di fine maggio, non a caso, darà modo di immergersi in questa nuova esperienza artistica, un’avventura, che trae ispirazione da quello che è considerato ormai un ‘teatro del tempo’. Dopo l’anteprima di ottobre, l’Associazione ha deciso, infatti, di sviluppare questo progetto, che si prefigge di coinvolgere il pubblico in un percorso collettivo tra arte e paesaggio. «Questo spettacolo, itinerante, si avvicina con rispetto alle cave del marmo rosso – ci spiegano gli organizzatori –. Il rispetto verso chi in questo luogo ha lavorato con fatica, sudore e coraggio».
E a suggerire il canovaccio della pièce alla Compagnia teatrale, alla ribalta in diversi luoghi del Ticino dal 2014, nella tappa mendrisiense sono stati proprio i racconti dei testimoni delle cave, che restituiscono le voci di scalpellini e studiosi per formazione o per passione, capaci di leggere oltre la memoria tra le vene del marmo di Arzo e di riconsegnare la storia di un luogo e di un mestiere. A quel punto le visioni di Grande Giro hanno saputo sposare al territorio l’arte del teatro. «Fare cultura alle cave – ribadisce una delle anime di Cavaviva – significa, infatti, anche tenere conto di un territorio unico e della sua storia». A maggior ragione se attraverso delle operazioni culturali si riesce non solo a valorizzare un sito ma pure la sua identità.
Teatro, musica e convivialità
Così il 31 maggio prossimo sul palcoscenico alle pendici del sito Unesco del Monte San Giorgio si metteranno in scena teatro, narrazione, musica, danza e canto. Nel solco del lavoro che sta realizzando la Compagnia Grande Giro partendo, appunto, dai luoghi, ‘Memorie Future’ vedrà protagonisti una ventina di interpreti – artisti e musicisti –, tra professionisti e non professionisti. Due, come detto, le repliche: la prima alle 10.30, la seconda alle 15. Le cave, però, apriranno sin dalle 10.
La giornata evento, infatti, darà pure l’occasione di soffermarsi per un momento conviviale alla pausa pranzo grazie a un punto ristoro gourmet curato da due ritrovi cittadini. Non solo, a fare da intrattenimento musicale ci sarà un’orchestra di fisarmoniche – presente con quasi una ventina di elementi – che si esibirà per la prima volta alle cave. In più sarà possibile visitare una mostra fotografica allestita al Laboratorio Antico che rimanda alle immagini firmate da Giovanni Luisoni contenute nel suo nuovo libro dedicato a ‘Arzo - La cava del rosso’.
Per lo spettacolo vi è la possibilità da subito di acquistare in prevendita i biglietti attraverso la biglietteria.ch o scrivendo a eventi@cavaviva.ch.
In caso di pioggia l’appuntamento verrà rinviato al 7 giugno.
LUGANESE / MENDRISIOTTO
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2026-05-19T07:00:00.0000000Z
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https://epaper.laregione.ch/article/281814290505246
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