Governance, c’è la maggioranza
Firmati due rapporti: uno che riunisce tutti i partiti e l’altro, di minoranza, della Lega. Il movimento contesta l’incompatibilità delle cariche per i consiglieri
Di Dino Stevanovic
Non uno, non tre com’era fino a pochi mesi fa, non quattro come si vociferava nelle ultime settimane. I rapporti sul nuovo Regolamento per la gestione delle entità partecipate della Città saranno due. Uno di maggioranza e uno di minoranza, con la sola Lega a sostenere quest’ultimo e tutti gli altri partiti, chi più entusiasticamente chi meno, accodati ai relatori Edoardo Cappelletti (Sinistra) e Raide Bassi (Udc). Lugano sta dunque finalmente per fare ordine su uno dei temi politici più controversi delle ultime legislature, che va ben oltre la rappresentanza nelle società partecipate, sebbene alla fine si finisca sempre a parlar di ‘cadreghe’.
Quattordici anni di attesa
Il tema, lo ricordiamo, si trascina faticosamente da ormai quattordici anni. Era il 2012 quando il Partito liberale radicale (Plr) presentò una mozione chiedendo di regolare gli aspetti relativi alla governance delle partecipate. Tra i firmatari nomi di peso: il vicesindaco attuale Roberto Badaracco e quello precedente Michele Bertini, nonché l’ex presidente sezionale Giovanna Viscardi. Il Consiglio comunale (Cc) ha impiegato sei anni per approvare la mozione e altri cinque ce ne ha messi il Municipio per produrre un messaggio municipale. Trasparenza, chiarezza dei ruoli, controllo democratico e responsabilità dei rappresentanti comunali nelle società partecipate: questi i cardini del documento. E un altro nome di spicco del Plr ha portato a compimento il lavoro, presentando un rapporto firmato – seppur con riserva dai membri di Lega, Udc e Centro – a marzo del 2024 da tutti i membri della commissione speciale. È il famoso rapporto Pelli (Fulvio), che tuttavia è stato ritirato all’indomani delle elezioni comunali di quell’anno dal nuovo Cc e la commissione è stata ricostituita sotto la presidenza della capogruppo Plr Natalia Ferrara.
Dal quasi ritiro all’accordo estivo
Per due anni le discussioni sono andate avanti a singhiozzo e a inizio estate la situazione sembrava compromessa: sul tavolo c’erano tre rapporti, o tre ipotesi di rapporto. Uno del Plr, e forse con Avanti, uno della Lega, e uno di Sinistra-Udc sostenuto da Centro e Più Donne. Il problema? Nessuno dei tre arrivava alla maggioranza e il Municipio stava ormai valutando di ritirare il messaggio. Sarebbe stata una débâcle. L’estate ha evidentemente portato consiglio, avvicinando le posizioni di Plr e Avanti a quelle del rapporto di maggioranza relativa, portando di fatto Bassi e Cappelletti a diventare i nuovi relatori unici dello stesso. La maggioranza ora è solida: oltre a loro tre, firmano Laura Méar e Paolo Toscanelli (Plr), Carlo Zoppi (Sinistra), Tamara Merlo (Più Donne), Dario Petrini (Avanti), Lorenzo Beretta Piccoli e Benedetta Bianchetti (Centro). Quest’ultimi due con riserva. Rimane un rapporto di minoranza, che è quello leghista, con relatrice Lucia Minotti e sottoscritto chiaramente anche da Mauro Gaggini e Maruska Ortelli.
Consiglieri comunali fuori, municipali dentro
Il punto focale del messaggio, e il più divisivo nei due rapporti, è l’incompatibilità della carica tra consigliere comunale e rappresentante negli organi delle partecipate. Regola introdotta in Svizzera per il Legislativo nazionale e per quelli di quasi tutti i Cantoni. Discorso diverso per municipali e collaboratori dell’amministrazione, che potrebbero essere nominati solo qualora ciò si rivelasse utile per l’esecuzione dei compiti comunali, a salvaguardia dell’interesse pubblico. Su questo punto il rapporto di maggioranza si allinea al messaggio, mentre non è d’accordo la Lega, che manterrebbe la compatibilità. E, stando a nostre informazioni, la riserva dei rappresentanti centristi sarebbe dovuta proprio a questo articolo, sul quale il Centro sarebbe in linea con il movimento di via Monte Boglia. Entrambi i rapporti sono invece d’accordo, come lo era già il precedente rapporto Pelli – preso come base di lavoro da Bassi e Cappelletti –, nel voler togliere il limite di eleggibilità a 70 anni che il messaggio vorrebbe invece introdurre.
Più controlli
Altro punto che separa maggioranza e minoranza: i primi chiedono di introdurre l’obbligo di presentare un messaggio a inizio legislatura sugli obiettivi strategici, come anche su quelli di bilancio a fine legislatura, sulle società partecipate. Questi due messaggi dovranno essere esaminati da una commissione e ci sarebbe, in prospettiva, l’intenzione di crearne una specifica. Il rapporto leghista non prevede questi messaggi. Tra gli altri aspetti di rilievo inseriti nel rapporto di maggioranza si chiede di definire più nel dettaglio i criteri e le procedure per la scelta e la nomina dei rappresentanti nelle entità. Tra le altre cose, il Municipio dovrebbe rendere pubblici i requisiti, vigilare sull’assenza di conflitti di interesse e consegnare ai consiglieri comunali un dossier con curriculum per i candidati.
Al voto a metà ottobre
Questi dunque, per sommi capi, i punti salienti del messaggio e dei rapporti che si andrà a votare, verosimilmente già alla prossima seduta di Cc del 1213 ottobre. La procedura di voto dovrebbe essere piuttosto articolata. Si passerà in rassegna il regolamento articolo per articolo, mettendo in votazione la singola disposizione, con il sistema del voto a cascata. Ovvero: si voterà articolo per articolo tra tutte le alternative, e quindi non solo le proposte dei due rapporti ma anche quelle del messaggio, e a spuntarla, chiaramente, sarà la versione più votata. In base ai due rapporti, il regolamento, una volta ottenuto il via libera della Sezione enti locali, entrerà in vigore entro il prossimo rinnovo dei poteri comunali, quindi nel 2028.
LUGANESE / MENDRISIOTTO
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2026-09-16T07:00:00.0000000Z
2026-09-16T07:00:00.0000000Z
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