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Disagio giovanile e fatti di Coldrerio: quale soluzione?

Disagio giovanile e fatti di Coldrerio: quale soluzione?

Di Matteo Muschietti, municipale, Coldrerio

Essere adolescenti non è mai stato facile e oggi lo è ancora meno. Al di là della tempesta ormonale e dei cambiamenti fisici, bisogna fare i conti anche con altro. Non si è più bambini e ci si fanno domande più profonde, si cerca una via, un senso alla vita, (…)

(…) qualcosa che valga la pena. Da qui sono passati tutti, in tutti i tempi storici, e in un discorso generale, sembrerebbe una prassi normale e che tutti vivono. Oggi però è diverso. Qualcosa si è rotto. La società si sta disumanizzando: si cerca il profitto a discapito dell’umano, la cultura e la riflessione sono rimpiazzati dallo zapping forsennato e dalla delega del nostro pensare ad altri, per non citare che due dei problemi che impoveriscono i cervelli dei nostri giovani e finiscono per impigrire anche quelli dei più grandi, assorbiti da reality, fake news e martellamenti di false propagande che promuovono il non pensare. Il tutto in una cornice nella quale il futuro appare incerto, a fare notizia è solo la tragedia e chi dovrebbe garantire la sicurezza e la stabilità morale ed etica di una società è troppo preso a giocare ai soldatini e a venire bene su un selfie da pubblicare sui social perché il consenso, oggi, passa da questi tristi canali.

Poi ci sono ancora realtà, come nel Comune di Coldrerio (e tantissime altre nel nostro bel Ticino), dove valori come la solidarietà, il senso di comunità e altri che scaldano il cuore, sono ancora possibili e tangibili, anche se gli attori di queste rappresentazioni sono assorbiti dallo stesso mondo impazzito e che castiga il pensare e l’essere troppo umani. Ed è per preservare questi spazi che coltivano ancora (come possono) la possibilità di celebrare la nostra umanità fuori da un delirio di frenesia e performance, di indifferenza e totale solitudine, che mi rivolgo ai giovani che si radunano a Coldrerio, invitandoli alla responsabilità verso i gesti che scaturiscono dal loro radunarsi. Anche se parlare di responsabilità li può indignare quando guardano al comportamento degli adulti, che accettano di tutto, che hanno una soglia della tolleranza altissima davanti agli scempi sulla natura, agli scempi promossi da politiche che non hanno alcuna lungimiranza e che per questo castrano il loro futuro a metà, li invito a riflettere su alcuni dei loro comportamenti.

Non intendo abbandonarmi a facili moralismi o a condannare tutto indistintamente. È normale essere arrabbiati, un po’ persi o semplicemente aver voglia di fare “qualche cazzata”. Però, per favore, cercate di farlo in un minimo di rispetto verso gli altri. Preservate un minimo di quiete, soprattutto nelle ore tarde, nel rispetto di chi ha bisogno di tranquillità: perché far pagare a neonati svegliati di soprassalto la notte o ad anziani inermi, gli eccessi di una voglia di far baldoria in uno spazio che è pubblico? E ancora, dove passano bambini, perché rovesciare i cestini preposti alla raccolta degli escrementi canini? O rompere bottiglie e lasciare vetri nelle vicinanze di un parco giochi? Sono gesti gratuiti sciocchi e inutili che invece di unire dividono, invece di gettare i ponti per una convivenza solidale e civile, scavano fossati che finiscono per nutrire astio e altri antivalori che non costruiscono un bel niente. Sarebbe troppo chiedere un po’ di rispetto in questo senso?

E alle famiglie, dunque agli adulti, centro della trasmissione del saper vivere e dell’educazione alla vita, è troppo chiedere di arginare questo tipo di disagio, che poi porta a comportamenti irresponsabili nei giovani? Una delle soluzioni per uscire dal nostro torpore è quella di promuovere un’etica della responsabilità. Visto che la società sta in parte fallendo, possiamo, per rimetterla in piedi, contare un po’ di più sulle famiglie? Sarebbe bello preservare il rispetto di realtà come quella di Coldrerio tutti insieme. Cominciamo dal nostro piccolo. Tanti piccoli insieme formano giganti. E i giganti, poi, per forza si ascoltano.

MENDRISIOTTO

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2025-03-28T07:00:00.0000000Z

2025-03-28T07:00:00.0000000Z

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