Grande festa del Lugano a Lucerna
Alla ripresa del massimo campionato, i bianconeri trascinati da Uran Bislimi piegano gli svizzero-centrali e mandano un messaggio di spessore a tutti i rivali
Il campionato del Lugano è ripreso nel migliore dei modi (vittoria per 5-2) sabato sera nel gelo di Lucerna – dopo un toccante minuto di silenzio in memoria delle vittime del tragico rogo di Crans-Montana – e su un campo non certo in buone condizioni. Gli uomini di Croci-Torti si mostrano subito intraprendenti, ma senza trovare la via della rete, e così sono i padroni di casa ad aprire le marcature: Saipi, che dopo un inizio di stagione da dimenticare era poi riuscito a ritrovare forma e fiducia sul finire del girone d’andata, alla Swissporarena purtroppo ripiomba nell’incubo: al 25’, infatti, interviene nella maniera più goffa su un cross basso di Di Giusto dalla sinistra e devia il pallone nella propria porta regalando ai locali la rete del vantaggio. La reazione bianconera, in un primo momento sfortunata, porta la firma di Dos Santos, il cui destro a giro poco prima del 40’ non rotea abbastanza e si spegne poco lontano dall’incrocio, mentre un paio di minuti più tardi – quasi dalla stessa posizione – Bislimi trova miglior sorte: la sua sciabolata di destro, dopo una situazione confusa nell’area svizzero-centrale, non lascia scampo al portiere lucernese Loretz. Ma il basilese non si accontenta, perché subito dopo, lasciato troppo libero di muoversi, segna di nuovo con un altro destro angolato una ventina di metri. Ma non è finita, perché proprio allo scadere dei minuti di recupero del primo tempo, è Behrens a portare a quota tre le segnature sottocenerine: il suo sinistro, da posizione defilatissima, trova luce sul primo palo, con Loretz palesemente colpevole. Dopo aver chiesto scusa a società e compagni per l’aggressione a Koutsias nel corso dell’amichevole di Benidorm, il tedesco trova dunque il modo di farsi perdonare anche sul campo. Tre reti degli ospiti nel giro di cinque minuti e squadre al riposo.
Nella ripresa, oltre a un altro paio di erroracci di Saipi – per fortuna non sfruttati dagli avversari – che fanno sperare in un rapido ritorno fra i pali di Von Ballmoos, da segnalare c’è soprattutto il quarto gol luganese (59’), che vale la tripletta personale a Bislimi (chissà se Murat Yakin stava guardando il match?), abile a trasformare un suggerimento di Grgic da schema da calcio di punizione perfettamente architettato: nell’occasione si rivela inguardabile l’intera retroguardia lucernese.
A Behrens, invece, la serata porta una doppietta, siglata di testa soltanto due minuti più tardi. Per il resto, nulla di troppo importante, fatta salva la seconda rete del Lucerna – che accorcia di poco il divario ed è messa a referto dal difensore Freimann in mischia al 71’– e un errore imperdonabile di Behrens, che al 74’ si mangia il più facile dei gol a tu per tu col portiere avversario. Gara senza storia per merito dei bianconeri, che approcciano al meglio la seconda fase della stagione, consolidano il terzo posto in classifica e lanciano un messaggio forte a tutto il campionato. Prossimo impegno dei bianconeri, sabato prossimo alle 18 a Cornaredo contro il Winterthur fanalino di coda.
‘Compatti nei momenti di difficoltà’
«Dobbiamo andare avanti così», è il primo commento di coach Croci-Torti. «All’inizio abbiamo cercato di controllare il match, poi il gol del Lucerna ci ha svegliato e abbiamo finalmente mostrato qualità e velocità. Per chiudere nelle prime sei, occorre fare molti punti all’inizio di questo girone di ritorno, ed è importante farlo nelle partite-trabocchetto, come poteva essere quella contro il Lucerna. Non dobbiamo guardare troppo la classifica per valutare l’avversario di turno, altrimenti si rischia di perdere l’umiltà. Guai a diventare arroganti».
La superprestazione di Bislimi? «Abbiamo lavorato tanto sui suoi inserimenti. Sapevo che, affinché potesse crescere ulteriormente, doveva segnare di più. Vederlo realizzare una tripletta mi rende davvero felice, ma del resto queste sono prestazioni che Uran ha nelle proprie corde. Sono naturalmente contento per lui, ma soprattutto per la squadra».
Infine, ancora un commento sulla deprecabile vicenda che ha visto protagonisti Behrens e Koutsias nel ritiro di Benidorm contro il Viktoria Plzen: «Nel calcio e nella vita possono verificarsi situazioni difficili, l’importante è come se ne esce. Oggi Behrens ha fatto due gol perché era concentrato e aveva voglia di aiutare la squadra». Un messaggio chiaro, che ribadisce il valore dell’unità e della condivisione degli obiettivi: «Noi abbiamo bisogno di tutti. Specie nei momenti di difficoltà bisogna saper fare gruppo, stare insieme e cercare di trovare più positività possibile».
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