Il Municipio di Riva San Vitale (ri)presenta i preventivi 2026
La maggioranza conferma deficit e moltiplicatore (all’80)
Terminata la ‘pausa di riflessione’ politica a Riva San Vitale. Il Municipio del Borgo sul Ceresio ha ripreso in mano le cifre del Preventivo 2026 e ora è pronto a recapitare al Consiglio comunale la sintesi delle sue proiezioni finanziarie, inclusa la proposta sul moltiplicatore. Il dossier, in realtà scisso in due messaggi distinti, giungerà sui banchi del legislativo nei prossimi giorni. Crisi rientrata? Non del tutto. L’Esecutivo è giunto a questa conclusione, per sua stessa ammissione, con una decisione a maggioranza. Segnale che il dibattito resta aperto. Sta di fatto che a prevalere è stata la linea della continuità. Confermato il risultato previsto a bilancio: un disavanzo di 458mila franchi. E rilanciata l’idea di mantenere ferma all’80 per cento la pressione fiscale, tanto per le persone fisiche quanto per quelle giuridiche. Proprio l’indicazione sul moltiplicatore aveva diviso, prima la Commissione della gestione e poi il Consiglio comunale, che il 15 dicembre scorso aveva rimandato al mittente l’intero incarto, congelando di fatto l’attività comunale. Operatività che sin qui è stata limitata alla cosiddetta ordinaria amministrazione. In effetti, mentre la minoranza della Gestione – con i rappresentanti del Centro – era orientata (con il Municipio) a salvaguardare la stabilità, sull’altro fronte Lega-Udc-Ind, Unità di Sinistra Socialisti e Verdi e Per Riva (Liberali Democratici Indipendenti) spingevano per un ritocco “moderato” verso l’alto (di 3 punti) dell’aliquota fiscale per la totalità dei contribuenti. Una richiesta, quest’ultima, dettata dalla volontà di “rafforzare la capacità d’investimento del Comune” e “garantire la continuità dei servizi esistenti”, evitando tagli ritenuti “inopportuni e non giustificabili”. Il voto (e il responso) finale era stato affidato a uno scrutinio segreto. A questo punto la discussione torna ai piedi della scala ed entrerà nel vivo il 5 marzo, data scelta per la seduta consiliare. Da parte sua l’Esecutivo ha inteso dare al legislativo “gli strumenti utili” per pronunciarsi. Passo necessario, si sottolinea in una nota, “per superare la fase di stallo in cui si trova il Comune nella propria attività”. La maggioranza del Municipio si riafferma nella sua convinzione al fine di “non caricare ulteriormente i cittadini in un momento di importanti sacrifici”, mantenendo altresì “attrattivo il Comune per le persone giuridiche”. In buona sostanza, si rimarca ancora, “il moltiplicatore proposto – all’80, ndr – non pregiudica né i servizi offerti alla popolazione né gli investimenti che, per il 2026, sono stimati in 4 milioni e 530mila franchi lordi”. Una tesi che, si ribadisce, non ha fatto l’unanimità municipale. “Parte del gremio – si spiega – vorrebbe disporre di più risorse finanziarie grazie all’aumento del moltiplicatore, in modo da poter entrare nel merito di nuovi investimenti e incrementare se possibile il capitale proprio, creando riserve aggiuntive a favore di progetti pianificati sul medio/lungo termine o a tutela dei Servizi erogati”.
LUGANESE / MENDRISIOTTO
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2026-01-28T08:00:00.0000000Z
2026-01-28T08:00:00.0000000Z
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