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Sicurezza antincendio, devono adeguarsi 32 esercizi pubblici

L’Esecutivo si è attivato nella verifica dei ritrovi

Dopo la tragedia di Crans-Montana l’asticella dell’attenzione si è alzata, e di molto. E La Città di Mendrisio non fa eccezione. Legge sulla protezione antincendio e Regolamento di applicazione alla mano, il Municipio locale, di fatto l’autorità di vigilanza sul territorio comunale, si è attivato «immediatamente» nei confronti degli esercizi pubblici. Al momento il capoluogo ne conta 88 e nella contabilità, ha fatto sapere Francesca Luisoni, a capo del dicastero Pianificazione e spazi pubblici, dando seguito alle sollecitazioni di una interpellanza interpartitica – primo firmatario Lorenzo Rusconi (Lega) –, figurano 8 ritrovi di alloggio con cucina, 55 esercizi di ristorazione con cucina, 23 di ristorazione con cucina limitata e 2 locali notturni con cucina limitata. Tra questi ne sono stati individuati 32 – tra cui un locale notturno – «la cui attestazione risulta non aggiornata». A fronte di regole, responsabilità e competenze chiare e definite, oltre che ancorate nelle norme, a fine gennaio l’Esecutivo ha quindi intimato a questi esercizi pubblici di consegnare la documentazione aggiornata nello spazio di due settimane. Se da un lato l’incarico di effettuare i controlli obbligatori spetta ai proprietari, dall’altro le figure di riferimento per la verifica delle misure antincendio sono il responsabile della garanzia della qualità e i tecnici riconosciuti. Non solo, il personale, si conferma, va sensibilizzato e istruito nell’ambito dell’antincendio. Doveri ai quali, di recente, sullo sfondo il dramma di Capodanno, il Consiglio di Stato ha aggiunto il divieto esplicito di impiegare qualsiasi articolo pirotecnico all’interno dei locali pubblici.

Alla lente anche gli spazi pubblici

Da parte sua, l’autorità comunale davanti a delle irregolarità certificate «adotta le relative misure nei confronti del proprietario e proporzionali alla gravità della situazione, affinché il rischio residuo possa essere ritenuto nuovamente normalmente accettabile». Alla lente, però, sono finiti anche gli spazi pubblici, meta di eventi privati. Spazi, ha rimarcato Luisoni, sottoposti a perizie antincendio periodiche. Obiettivo, «la valutazione del rischio di incendio e l’individuazione della capienza massima di persone al loro interno e delle misure di sicurezza necessarie per un corretto e sicuro utilizzo».

Processi e un nuovo protocollo

Al momento, ha precisato la municipale, «è in corso una verifica complessiva di tutti i processi legati alla sicurezza negli spazi di proprietà della Città e agli eventi che si svolgono sul territorio comunale. L’obiettivo di tale revisione è quello di adottare misure sempre più efficaci, garantire una corretta e completa informazione agli utenti e, di conseguenza, ridurre il rischio di possibili incidenti». L’Esecutivo, ha ribadito ancora Luisoni, ha altresì «introdotto un nuovo protocollo operativo che prevede, prima dello svolgimento dell’evento, un sopralluogo obbligatorio alla presenza di un collaboratore della Squadra manifestazioni e di un responsabile designato dall’organizzatore per la sicurezza dell’evento».

Ed è nel corso della visita, annota la capodicastero, che «vengono illustrate le vie di fuga, l’ubicazione dei dispositivi antincendio (estintori), nonché ribadite le principali prescrizioni di sicurezza, quali il divieto di fumo, di accensione di fiamme libere e le disposizioni relative alle decorazioni e agli allestimenti». A quel punto «il responsabile per la sicurezza è tenuto a sottoscrivere il nuovo protocollo, nel quale sono elencate in modo dettagliato tutte le misure di sicurezza da adottare e le prescrizioni di cui dichiara di aver preso conoscenza».

LUGANESE / MENDRISIOTTO

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2026-02-25T08:00:00.0000000Z

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