Corriere di droga e soldi, condannato a 3 anni
L’imputato, 21enne, aveva con sé circa un chilo di cocaina
Per aver accettato la fatidica ‘proposta indecente’ è finito in carcere. Il miraggio di mettersi in tasca 1’500 euro – a consegna avvenuta – ha convinto, infatti, un giovane cittadino kosovaro comparso ieri davanti alla Corte delle Assise criminali di Mendrisio, a fare da corriere di cocaina e soldi: la prima da portare in Ticino; i secondi da trasferire in Italia, dove vive. Due viaggi, pianificati nel dicembre scorso, che gli sono costati una condanna a 36 mesi – 8 dei quali da espiare, il resto sospeso per 2 anni – e l’espulsione effettiva per 5 anni dal territorio svizzero. Non appena oltrepassata la frontiera, il 21enne è finito, infatti, nelle maglie delle forze dell’ordine, assieme a un suo connazionale e compagno di trasferta, processato, sempre ieri, con un procedimento disgiunto. In quel momento i due avevano con sé circa un chilo di cocaina puro all’80 per cento e confezionato in due pani.
Contestata un serie di reati
Il passaggio del valico con la polvere bianca, l’ultimo a inizio dicembre, non è stato, però, l’unico. In precedenza il giovane aveva già attraversato il confine sud per recuperare una busta con del denaro, in tutto si parla di 9’800 franchi, provento, secondo la ricostruzione dell’accusa – sostenuta in aula dalla procuratrice pubblica Valentina Tuoni –, del traffico di droga. Atti che hanno portato a contestare al 21enne l’infrazione aggravata alla Legge federale sugli stupefacenti e il riciclaggio di denaro, oltre alla guida senza autorizzazione – gli era stata ritirata la patente –, l’infrazione alla Legge federale sulle armi – era in possesso di un coltellino a serramanico – e l’infrazione alla Legge federale sugli stranieri. In effetti, è venuto in Ticino solo per delinquere.
Non si andrà in appello
I reati addebitati sono stati ancorati all’atto d’accusa e confermati nella sentenza pronunciata dalla Corte presieduta dal giudice Marco Villa, il quale ha rivisto verso l’alto la proposta di pena – di 33 mesi –, frutto dell’accordo raggiunto fra le parti, martedì, una volta giunti in aula.
Alla fine, in ogni caso, la difesa dell’avvocato Pascal Cattaneo ha deciso di rinunciare ad andare in appello. Ciò che rende definitivo il verdetto.
Da parte sua il 21enne kosovaro, incensurato, ha assicurato che non ricadrà in tentazione e nel brutto giro dei trafficanti di droga. Arrivato in Italia, aveva trovato un lavoro, grazie al quale, ha confermato, ha potuto aiutare mensilmente la sua famiglia in patria.
LUGANESE / MENDRISIOTTO
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2026-04-15T07:00:00.0000000Z
2026-04-15T07:00:00.0000000Z
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