Insignito ‘Angel Down’, romanzo di Daniel Kraus
Oltre a premiare il meglio del giornalismo a stelle e strisce, i Pulitzer ogni anno assegnano riconoscimenti per le arti. A quest’edizione il premio per la narrativa è andato a Daniel Kraus – scrittore con una lunga storia di sperimentazione nei generi e nel linguaggio – per ‘Angel Down’, un racconto ambientato nella Prima guerra mondiale che si sviluppa nell’arco di circa 300 pagine in un’unica lunga frase. La trama: cinque soldati in missione per porre fine alle sofferenze di un commilitone trovano invece un angelo ferito. Devono proteggerlo dagli orrori della guerra, ma i loro stessi demoni interiori minacciano di distruggerli. Cinquant’anni, del Michigan, il romanziere ha scritto finora 22 opere di fiction che mescolano horror, fantasy e narrativa storica con una forte sperimentazione stilistica. Kraus è famoso anche per le collaborazioni con George Romero e Guillermo del Toro. Quest’ultimo ha lavorato con lui al romanzo che ha ispirato il film quattro volte premio Oscar ‘La forma dell’acqua’.
‘Liberation’, di Bess Wohl, uno sguardo retrospettivo sui gruppi di autocoscienza femminista degli anni Settanta, ha ricevuto il premio per il teatro. Tra i vincitori annunciati dal comitato del Pulitzer alla Columbia University figurano anche due libri radicati nella storia delle origini del Paese. ‘We the People: A History of the U.S. Constitution’ di Jill Lepore ha vinto nella categoria della saggistica storica, mentre ‘Pride and Pleasure: The Schuyler Sisters in an Age of Revolution’ di Amanda Vaill si è aggiudicato il premio per la biografia. ‘Things in Nature Merely Grow’, di Yiyun Li, il racconto in prima persona del suicidio dei due figli, è stato premiato nella categoria memoir-autobiografia.
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