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Basso Mendrisiotto, progettuali da subito

Di Enrico Mascheroni, Breggia

Considerati i ‘chiari di luna’ delle finanze locali e cantonali, che non danno buoni presagi, difficile pensare a un’aggregazione basata sui classici vantaggi di moltiplicatore e fiscali, sostenuti da un’entità forte e solida, nonché da una cospicua iniezione (…)

(…) finanziaria del Cantone. Come è comprensibile lo scetticismo di entità di agglomerato (chiamiamoli attuali Comuni) nel poter accettare di abbandonare/rinunciare all’odierna propria realtà e organizzazione socio-politica-amministrativa, per lanciarsi in una nuova senza prima avere ben chiara una concreta, progettata e disegnata realtà comunale che permetta di sviluppare e far evolvere una visione innovativa della gestione del territorio e delle sue strutture amministrative e funzionali. La quale si auspica possa evolvere verso una ‘struttura a rete’, anche per valorizzare e perennizzare le peculiari e locali sensibilità nonché storicità che hanno contraddistinto questo territorio.

Lo spirito che dovrebbe, già da subito, animare la vita politica dei Comuni coinvolti, sarebbe preferibile fosse sorretto e caratterizzato da attività coese, comuni, condivise, collaborative e comunemente concepite. E qui gli ambiti non mancano per iniziare, già da subito, a testare le sensibilità e le capacità di collaborazione, per esempio si possono citare alcuni ambiti quali: i Quartieri Intergenerazionali; è inutile che ogni attuale Comune pensi e si concentri sul suo QI, quando vi è la possibilità di ottimizzazione e di versatilità proveniente anche da una collaborazione fattiva tra le differenti entità e strutture di sostegno socio-sanitarie sia pubbliche che private già presenti, che potrebbero risultarne valorizzate. Le scuole elementari e medie nonché dell’infanzia; soprattutto per le attività pre-post orari scolastici e trasporto allievi, ma anche delle rispettive infrastrutture. Le attività/infrastrutture sportive, comprese quelle di tipo ‘outdoor’, non ancora presenti, ma concretizzabili ad esempio in Valle di Muggio; magari affiancate da nuove strutture ricettive per chi desiderasse prolungare e diversificare queste esperienze a contatto col nostro territorio. Come quelle culturali e di animazione con finalità d’incontro e di relazione tra i cittadini, ma non solo. Le infrastrutture e modalità di trasporto pubblico/paraprivato non convenzionali. La collaborazione negli interventi/attività degli uffici tecnici e servizi raccolta rifiuti sia verdi, ingombranti, umido etc. I progetti per lo sviluppo delle relazioni con le aree limitrofe. I servizi per la realizzazione/consegna a domicilio di acquisti online tramite i centri ‘d’incontro sociale’. L’evoluzione dell’Age verso una sua funzione di Comunità Energetica Locale. Mentre, per quanto attiene al finanziamento delle varie necessità, anche qui per essere evolutivi e non basarsi solo sulle classiche imposte – per quanto attiene alle persone giuridiche, anche al fine di attrarle, inserirle maggiormente nel territorio e renderle partecipi – sarebbero opportune una serie di azioni e approcci progettuali di carattere pubblico-privato legati anche al loro dovuto d’imposta.

Quindi, già fin d’ora, si può iniziare a essere progettuali e realizzativi di quella che si auspica divenga la realtà di domani nel Basso Mendrisiotto.

LUGANESE / MENDRISIOTTO

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2026-02-12T08:00:00.0000000Z

2026-02-12T08:00:00.0000000Z

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