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Il Plan B entra nella seconda fase, la Città rinnova l’accordo

Firmato il Memorandum d’intesa con Tether fino al 2030

Di Alfonso Reggiani

Orizzonte 2030, Lugano persegue la strada intrapresa nel 2022, “ossia costruire una città capace di governare la propria trasformazione digitale, collaborando con partner pubblici e privati, nel rispetto delle proprie competenze. Un percorso orientato a ridurre le dipendenze critiche, rafforzare l’autonomia decisionale e garantire continuità operativa”. Per camminare nella stessa direzione, è stato siglato ieri il Memorandum d’intesa con Tether nell’ambito dell’iniziativa Lugano Plan B, che entra così nella seconda fase. Una fase che rappresenta una scelta di posizionamento strategico: non limitarsi all’adozione di tecnologie, ma contribuire a definirne modalità di utilizzo e governance nell’interesse della collettività, nel rispetto dei principi di conformità normativa, trasparenza e misurabilità dei benefici. L’obiettivo è coniugare innovazione tecnologica, tutela dell’interesse pubblico e qualità dei servizi digitali rivolti a cittadini e imprese, con una visione di lungo periodo. La sala del Consiglio comunale di Lugano era quasi gremita di persone ad assistere alla firma dell’accordo da parte del sindaco di Lugano Michele Foletti e del Ceo di Tether Paolo Ardoino. Una rinnovata intesa che non sostituisce la precedente ma ne amplia portata e obiettivi, consolida la collaborazione, rafforza l’impegno della Città nel campo dell’innovazione digitale ed è coerente con la visione Lugano Duemilatrenta e con la strategia digitale 2025-2030 approvata dal Municipio. La fase 2 del Plan B, secondo Foletti, vuole dire «portare avanti ciò che è stato realizzato, allargando gli obiettivi fortemente voluti per rendere i servizi digitali più sicuri, semplici e affidabili per cittadini e imprese». In un contesto caratterizzato dall’aumento dei rischi informatici e da una crescente dipendenza da grandi fornitori tecnologici globali, la Città intende poter “gestire in modo autonomo e sicuro infrastrutture, dati e servizi”. La collaborazione con Tether ha portato indotto economico, che non è ancora possibile quantificare, ma a Lugano hanno preso casa un centinaio di aziende start-up e la Città è diventata un polo di innovazione digitale a livello internazionale. In ambito formativo e accademico, sono stati promossi corsi universitari e co-creati programmi dedicati alle tecnologie blockchain e alla finanza decentralizzata, con le università del territorio e atenei internazionali, tra cui il Politecnico di Torino e la National Taiwan University. Sul piano imprenditoriale, è stato inaugurato PoW.space, hub fisico in via Solari che ospita aziende e start-up attive nei settori Bitcoin e delle tecnologie peer-to-peer. Per la quinta edizione del Plan B Forum, che si terrà il 23 e 24 ottobre, sono attesi oltre 4’000 partecipanti. In quattro anni, l’iniziativa ha abilitato oltre 400 commerci cittadini a ricevere pagamenti in LVGA, BTC e USDT, riconosciute in città come valute a corso legale. Sono inoltre stati introdotti strumenti innovativi, quali l’emissione di bond digitali e la possibilità di effettuare determinati pagamenti verso l’amministrazione cittadina in valute digitali. Dal canto suo, il Ceo di Tether Paolo Ardoino ha sottolineato che il tempo ha dato ragione a noi e alla Città: «Quattro anni fa i propositi erano ambiziosi e sono stati criticati parecchio. Non è stata compresa la partnership tra pubblico e privato che ha reso Lugano un luogo quasi unico a livello mondiale. Lavoriamo con un centinaio di Paesi nel mondo e con tantissime città ma è raro che si riesca a trovare una collaborazione così proficua per entrambe le parti come a Lugano, la cui amministrazione ha mostrato di accettare il cambiamento e di non volerlo subire, creando qualcosa senza precedenti». Dopo le decine di milioni di franchi investiti da Tether, la società si è impegnata a metterne altri cinque tra il 2026 e il 2030, prevalentemente sotto forma di competenze, infrastrutture, ricerca applicata e formazione.

Domani sera, dalle 20.30, la sfida casalinga dell’Fc Lugano contro il Sion sarà denominata “Plan B Match”, in virtù della partnership tra il club bianconero e l’iniziativa cittadina, che ne è Leading Partner fino al 2029. È l’ultima iniziativa di questo genere organizzata allo Stadio di Cornaredo. La partita ospiterà 700 tifosi vincitori, che si sono aggiudicati biglietti gratuiti offerti dal progetto.

LUGANESE / MENDRISIOTTO

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2026-03-04T08:00:00.0000000Z

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