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Eddie Dalton, il bluesman che non esiste

È Dallas Ray Little la ‘mente’ di Eddie Dalton, il bluesman che sta sbancando su iTunes. Voce calda e suadente al punto da far pensare a un talento del blues, il suo brano ‘Another Day Old’ è in vetta, ma Dalton non è un artista in carne e ossa, bensì il prodotto dell’intelligenza artificiale. Il progetto appartiene infatti a Dallas Ray Little, proprietario di Crunchy Records, società con sede nella Carolina del Sud nota per la produzione con IA di musica e video sotto nomi di artisti fittizi.

Dalton ha le sembianze di un afroamericano e indossa l’abbigliamento tipico degli artisti blues, ossia una giacca elegante e sartoriale di colore scuro, cravatta e gilet, impugna un microfono proprio come un professionista del settore. Tuttavia, come è successo con Tilly Norwood, la prima attrice interamente generata dall’intelligenza artificiale, le polemiche non si sono fatte attendere e l’industria musicale ha sollevato questioni di carattere etico e artistico. Il lavoro di Dallas è stato bollato come una ‘content farm’ (una fabbrica di contenuti), oltre che ingannevole. “Non ho apprezzato come la mia opera è stata giudicata – ha replicato Dallas in una dichiarazione ufficiale –, l’insinuazione che trae le persone in inganno è sbagliata, si tratta più di un’opinione che di un fatto. Ogni video su social media indica che è stato generato dall’IA, gli ascoltatori ne sono pienamente consapevoli e apprezzano la musica per quello che è. Tutte le canzoni sono state scritte da me”.

Al momento, Eddie ‘Dalton’ è su iTunes con sei brani: ‘Another Day Old’, ‘Running to You’, ‘Cheap Red Wine’, ‘Stay a Little Longer’, ‘She Don’t Stay Long’ e ‘Somewhere Along the Way’. ‘Another Day Old’, in particolare, ha raggiunto 1,5 milioni di visualizzazioni su YouTube.

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2026-04-09T07:00:00.0000000Z

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