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Addio a Kavinsky, il mago dell’electro

Di Paolo Levi, Ansa

Era una delle stelle della French Touch, il movimento di musica elettronica che dalla Francia ha conquistato il mondo tra i 90 e il Duemila. Kavinsky, dj e autore di successi come ‘Nightcall’, è stato ritrovato morto nella sua casa di Parigi, a pochi giorni dal suo cinquantunesimo compleanno. “Sarà per sempre un orgoglio francese”, gli ha reso omaggio il presidente, Emmanuel Macron, tra i primi a reagire al prematuro decesso dell’artista con un post pubblicato su Instagram. “Con l’improvvisa scomparsa di Kavinsky – gli ha fatto eco su X la ministra della Cultura, Catherine Pégard – la Francia perde una delle sue voci più singolari. Dal film ‘Drive’ ai Giochi Olimpici di Parigi, il mondo intero ha vibrato sulle note di ‘Nightcall’. Danzante o nostalgica, la sua musica continuerà ad attraversare le generazioni e le frontiere”. Ancora non chiare le circostanze della morte, sulla quale indaga la procura di Parigi. Secondo una fonte vicina all’inchiesta citata dal giornale Le Figaro, negli ultimi giorni il musicista si era lamentato per dei mal di testa. Preoccupato di non vederlo, il vicino di casa ha allertato martedì sera i soccorsi. Il corpo senza vita di Kavinsky è stato rivenuto nella sua casa del 18esimo arrondissement, intorno alle 22.30. Secondo i primi elementi dell’inchiesta, il decesso potrebbe essere legato a un incidente cardiovascolare (ictus).

‘Drive’

Kavinsky, all’anagrafe Vincent Belorgey, era nato nel dipartimento di Seine-Saint-Denis, alle porte di Parigi, il 31 luglio 1975. Deejay, produttore discografico e attore, conquistò la popolarità, in particolare, realizzando la colonna sonora originale del film ‘Drive’, nel 2011, con Ryan Gosling. Interpretato dalla cantante brasiliana Lovefoxxx, il brano principale, ‘Nightcall’, perfettamente iscritto nell’estetica del film, è rapidamente divenuto un successo planetario, con le sue inconfondibili sonorità synthwave al tempo stesso coinvolgenti, misteriose e nostalgiche. Una sorta di singolarissimo lento retro-futurista, co-prodotto, non a caso, da un altro genio dell’electro d’Oltralpe, Guy-Manuel de Homem-Christo, uno dei due componenti dei Daft Punk. Kavinsky interpretò nuovamente ‘Nightcall’ al fianco della cantante Angèle e dei Phoenix nella cerimonia di chiusura dei Giochi Olimpici di Parigi 2024, allo Stade de France, nell’agosto di due anni fa.

Tributi

“Sei stato una fonte di ispirazione per tantissimi, me compreso. Continuerò a onorare il tuo nome e la sua musica”, ha scritto sui social la star canadese The Weeknd, che riprese un altro celebre brano di Kavinsky, ‘Odd look’. In un messaggio all’agenzia France Presse, il padre dell’electro transalpina, Jean-Michel Jarre, rende omaggio alla “sensibilità” dell’artista scomparso, al suo universo “immediatamente riconoscibile”. Dice Jarre: “L’ho sempre considerato come un fratello minore”. Appassionato di sintetizzatori anni 80, Kavinsky partecipò all’effervescenza di quel microscosmo parigino che a cavallo del nuovo millennio, tra la fine degli anni Novanta e gli inizi del Duemila, conquistò il pianeta, spesso ottenendo più successo all’estero (a cominciare dagli Stati Uniti) che in patria. Tra i nomi più importanti della cosiddetta French Touch, artisti come Air, Justice, Phoenix e ovviamente i Daft Punk, di cui Kavinsky fece anche da spalla nella tournée mondiale del 2007, esibendosi poi da solo l’anno successivo sul palco di Coachella. Personalità eclettica e riservata, ha anche firmato collaborazioni nel mondo del rap e ha recitato in diversi film.

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2026-07-30T07:00:00.0000000Z

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