Verso un Quartiere collegato alle frazioni
Il Municipio non vuole una struttura limitata a Morbio Superiore. Un team interdisciplinare studierà una rete di servizi estesa a tutta la Valle di Muggio
Di Prisca Colombini
Il Quartiere intergenerazionale che Fondazione San Rocco e Municipio di Breggia stanno studiando nella frazione di Morbio Superiore deve essere “un centro vivo, attrattivo e multifunzionale e punto di riferimento per il Comune e la Valle di Muggio”. Per raggiungere l’obiettivo di essere “un luogo capace di integrare funzioni sociali, sanitarie, educative e ricreative rivolte a tutte le fasce della popolazione”, la struttura deve essere collegata alle altre frazioni del Comune. Lo studio di approfondimento che il Municipio intende realizzare costerà 160mila franchi. La richiesta di credito è stata presentata al Consiglio comunale. L’oggetto del messaggio in esame, tiene a sottolineare il Municipio, “non è la struttura di Morbio Superiore”. Il progetto del Quartiere è tra i 32 (su 168 candidature) selezionati nell’ambito del programma nazionale ‘Progetti modello Sviluppo sostenibile del territorio 2025-2030’ e beneficerà di un contributo di 80mila franchi. Il programma della Confederazione sostiene soluzioni innovative che puntano a promuovere uno sviluppo territoriale sostenibile e integrato, capace di generare benefici concreti per le comunità locali. Il progetto è stato presentato perché “mira a trasformare Morbio Superiore in un quartiere multifunzionale e accessibile, in grado di offrire servizi integrati per tutte le generazioni, favorendo così lo sviluppo sociale, economico e ambientale sostenibile del territorio comunale”. L’approccio adottato “è partecipativo e interdisciplinare, promuove la collaborazione tra cittadini, istituzioni e attori locali per costruire un modello replicabile di sviluppo territoriale”.
Rete di offerte diffuse e accessibili
Per realizzare lo studio verrà costituito “un team tecnico interdisciplinare” composto da “esperti in comunicazione, architettura, sociologia, mobilità e tecnologia e-health”. La necessità di collegare la futura casa anziani con il resto del comprensorio di Breggia è un tema sul tavolo da sempre, “perché l’intenzione del Municipio e del gruppo di lavoro è che questo progetto sia un progetto di Breggia e non limitato alla frazione di Morbio Superiore”. Per riunire le sei frazioni “si intende rafforzare la funzione di centro di Morbio Superiore creando una rete di servizi diffusi e accessibili, anche attraverso il riutilizzo di edifici pubblici esistenti nelle varie località”. Lo studio mira infatti a “valorizzare il patrimonio edilizio delle ex frazioni, a definire nuovi servizi di prossimità e a sviluppare soluzioni innovative per rafforzare i collegamenti tra il centro e le frazioni”. Il gruppo di lavoro ha affrontato delle discussioni “per l’implementazione di soluzioni innovative e sostenibili come mini centri diurni decentrati, servizi medici itineranti, pasti a domicilio, spazio per attività intergenerazionali, nonché la valorizzazione di attività locali (per esempio la distribuzione del pane porta a porta)”. Il Municipio di Breggia intende affidarsi a un “approccio progettuale efficace e innovativo, basato sul contributo del team interdisciplinare”, affiancato dalla Fondazione Parco San Rocco, che avrà il compito di “consolidare e verificare le informazioni raccolte nella fase preliminare e di studiare nuove soluzioni” per realizzare un quartiere intergenerazionale con sede principale a Morbio Superiore, ben collegato alle altre frazioni del Comune. Il periodo di lavoro previsto si estenderà fino alla primavera 2027.
A che punto è lo studio
La Fondazione San Rocco ha contattato il Municipio di Breggia nel settembre 2024 per la creazione di una struttura innovativa per anziani. Quest’ultimo ha accolto “con vivo interesse” la proposta, “manifestando la volontà di esplorare un percorso simile a quello già realizzato con successo a Coldrerio”. La proposta, viene ricordato nel messaggio, risponde anche all’esigenza di riqualifica del comparto Sant’Anna e della piazza del Comune, sul tavolo da anni. “Morbio Superiore è oggi privo di reali luoghi di aggregazione – ricorda il Municipio di Breggia –. Ogni iniziativa proposta sul territorio dimostra un forte interesse e conferma l’esistenza di un bisogno diffuso di spazi sociali accessibili”. L’autorità comunale ha voluto un processo partecipativo per arrivare a un “progetto condiviso e adeguato ai bisogni e alle volontà di tutti”. Sono così stati creati due gruppi di lavoro: il lavoro di quello operativo, che si è chinato su socialità, finanze, pianificazione, ambiente ed energia, è terminato di recente. “A breve le risultanze saranno presentate anche al Consiglio comunale, che sarà coinvolto formalmente nei prossimi passi del progetto”.
‘Un’opportunità da cogliere’
Lo abbiamo in apertura: la richiesta di credito non è legata alla struttura di Morbio Superiore. “Gli approfondimenti che si intendono sviluppare – precisa l’esecutivo – rappresentano elementi centrali del progetto e possono eventualmente essere applicati anche ad altre strutture”. Per Breggia è quindi “importante cogliere questa opportunità, che garantirà anche visibilità alla nostra realtà anche a livello nazionale, per approfondire tematiche specifiche e affrontare difficoltà e criticità con il supporto di professionisti del settore”. Dalle analisi effettuate dal citato gruppo di lavoro operativo è inoltre emersa la possibilità di collaborare con Pro Senectute Ticino e Moesano per gli spazi di ritrovo nelle frazioni. “A breve termine è previsto un nuovo coinvolgimento per valutare un eventuale interesse a entrare a far parte del progetto”, conclude il Municipio di Breggia.
LUGANESE / MENDRISIOTTO
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2026-02-06T08:00:00.0000000Z
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