laRegione

Migranti problematici, governo per ‘strutture dedicate’

Il reparto securizzato a Pasture è ritenuto ‘inadeguato’

Il progetto pilota sul reparto securizzato a Pasture, per ora, è finito in un cassetto della Sem, la Segreteria di Stato della migrazione. Il tema dei richiedenti l’asilo problematici, però, è tutt’altro che chiuso. Responsabili federali, cantonali e sindaci di Balerna, Chiasso e Novazzano torneranno, infatti, a parlarne il 30 aprile prossimo. Nel frattempo, sono in corso ulteriori approfondimenti attorno al quadro giuridico e normativo. Lo ricorda anche il Consiglio di Stato (CdS), dando seguito agli interrogativi messi sul tavolo da un atto parlamentare, primo firmatario il granconsigliere Stefano Tonini (Lega). In effetti, il governo, sollevato dopo la scelta di sospendere tutto, ribadisce una volta di più le sue “preoccupazioni” in merito alla possibilità che l’esperienza prospettata a livello federale – e che verrà introdotta, in via sperimentale per sei mesi, a partire da giugno a Flumenthal (Canton Soletta) – venga realizzata anche negli spazi del Centro federale d’asilo fra Balerna e Novazzano. Una decisione, si rilancia, presa senza un “preventivo coinvolgimento” di autorità cantonali e comunali, come fatto osservare il 18 febbraio scorso anche durante l’incontro con la direzione della Sem.

Per il Cantone, quindi, è importante a questo punto poter “disporre di strumenti chiari ed efficaci”. Al fine di tutelare la sicurezza delle strutture così come del personale e della popolazione, si spiega nella risposta all’interrogazione, devono poter essere applicate – “in modo coerente e giuridicamente fondato” – delle “misure disciplinari adeguate e, se necessario, misure di limitazione della libertà di movimento, fino a forme di confinamento conformi al quadro legale vigente”. In altre parole, si fa capire, il progetto pilota non è una “risposta adeguata”. Meglio, si esplicita, “la creazione di strutture dedicate, anche di dimensioni contenute, che consentano la gestione separata dei richiedenti l’asilo problematici, evitando la loro compresenza con richiedenti che non presentano problematiche comportamentali”.

Una linea, quella indicata dal governo, rilanciata di recente anche dalla mozione depositata dal consigliere nazionale Udc Piero Marchesi davanti alla Commissione delle Istituzioni politiche della Camera bassa. Atto parlamentare con cui si chiede di bloccare in via definitiva la sperimentazione a Pasture e si invoca l’applicazione coerente della LAsi, ovvero la Legge sull’asilo. Come dire che la strada da seguire è quella dei centri speciali nel solco di realtà come Les Verrières (Canton Neuchâtel), poi chiusa perché giudicata efficace solo in parte. Intanto, tornando in Ticino, CdS e Comuni della regione si tengono in contatto. Il Cantone, si rimarca, “sostiene nel dialogo” con la Sem gli enti locali, “condividendo pienamente le preoccupazioni espresse”. Se ne riparla a fine aprile.

LUGANESE / MENDRISIOTTO

it-ch

2026-03-18T07:00:00.0000000Z

2026-03-18T07:00:00.0000000Z

https://epaper.laregione.ch/article/281844355152602

Regiopress SA