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‘Il Ticino non va trattato come corridoio di transito’

La politica dei tagli messa in campo dall’anno scorso da Ffs Cargo ha visto la politica salire sulle barricate. A Mendrisio è il gruppo dell’AlternativA a far sentire la sua voce “fortemente contrariata” e a sottoscrivere le rivendicazioni del ‘Comitato No allo smantellamento di Ffs Cargo’. La strategia adottata, si scandisce in una nota, è “risultata doppiamente penalizzante per il nostro cantone”. In effetti, mostra di esserlo “sia sul piano occupazionale con riduzioni, trasferimenti e demansionamenti, con pesanti impatti sulle prospettive professionali dei nostri giovani, ma anche perché apre ulteriormente la strada ai servizi privati e al traffico su gomma, aggravando la situazione ambientale di una regione, il Mendrisiotto, che già soffre pesantemente per l’impatto del traffico pesante sul proprio asse stradale e autostradale”.

Dopo la scelta di abbandonare i terminali di Cadenazzo e Vedeggio nel 2025, di recente si è annunciato che da fine anno chiuderanno il deposito macchinisti di Chiasso e quattro punti di carico nel Mendrisiotto e Basso Ceresio, nel solco della riorganizzazione del traffico a carri isolati. In totale va così persa un’ottantina di posti di lavoro. A ciò ora si aggiunge la necessità da parte delle aziende locali – il gruppo fa riferimento al Mulino di Maroggia, alla Benoil a Mendrisio e alla Ecsa Centonze a Balerna – di dover trasferire la merce su strada per raggiungere Stabio, e lì caricare tutto sul treno-navetta per Dietikon. Questo, si sottolinea, “comporta un riversamento di ulteriori chilometri di logistica dalla rotaia alla strada: da Maroggia, da Balerna attraverso le cantonali fino a Stabio. Si tratta, per la nostra città – si osserva –, di dozzine di camion in più che usciranno dai portali delle nostre aziende”. Insomma, “il Canton Ticino – ribadisce il gruppo – non va trattato come un corridoio di transito: con la perdita di posti di lavoro qualificati, di know how e di prospettive di carriera per i giovani, ci ritroveremo con un ulteriore e nefasto aumento del traffico stradale... in piena contraddizione con gli obiettivi di trasferimento del traffico merci dalla strada alla ferrovia!”. Ce n’è a sufficienza, insomma, esorta l’AlternativA, per scendere in piazza il 12 giugno a Chiasso.

LUGANESE / MENDRISIOTTO

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2026-05-29T07:00:00.0000000Z

2026-05-29T07:00:00.0000000Z

https://epaper.laregione.ch/article/281848650264627

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