Sarà Claudio Bassetti a guidare l’Usi
Il Consiglio dell’università ha scelto il neurologo ticinese, decano a Berna, come nuovo rettore dell’ateneo che, dal 2022, ha cambiato vertice tre volte
Il primo settembre 2026 Claudio Bassetti entrerà in carica quale terzo rettore dell’Università della Svizzera italiana da quando, con la conclusione della presidenza di Piero Martinoli nel 2016, l’Usi si è dotata di questa figura. Ma Bassetti sarà il quinto rettore, se contiamo anche gli interinati di Lorenzo Cantoni, dopo le dimissioni di Boas Erez nel 2022 per “divergenze di vedute con il Consiglio dell’Usi”, e quello in corso di Gabriele Balbi, dopo che lo scorso dicembre Luisa Lambertini aveva annunciato le dimissioni.
Già questo elenco – che potrebbe essere integrato con le vicissitudini della direzione operativa, conclusa con la recente nomina di Alan Valnegri – dà l’idea del periodo complicato che sta attraversando l’Università della Svizzera italiana a livello di gestione. Una successione di avvicendamenti così ravvicinata non favorisce la continuità operativa e rende più difficile sia gestire i rapporti istituzionali sia affrontare sfide come i tagli ai finanziamenti pubblici proposti dal Consiglio di Stato ticinese, uno dei tanti dossier che Bassetti si ritroverà sul tavolo a settembre.
“Siamo molto soddisfatti dell’esito di questo processo di selezione. La nomina del professor Claudio Bassetti rappresenta una scelta di grande valore per l’Usi sia per il suo eccellente profilo scientifico, sia per la sua consolidata esperienza manageriale” ha dichiarato la presidente del Consiglio dell’Usi Monica Duca Widmer. Al concorso indetto per la nomina del nuovo rettore avevano partecipato “numerose figure di alto livello”, come riportato nel comunicato stampa dell’Usi. Secondo nostre fonti la selezione finale è avvenuta tra Bassetti e un candidato interno all’università, anche lui con un solido profilo accademico e gestionale. Una parte della comunità accademica avrebbe preferito quest’ultimo, viste le difficoltà incontrate con gli “esterni” Erez – che come accennato aveva lasciato l’incarico per divergenze sulla gestione amministrativa dell’università – e Lambertini che aveva lasciato l’incarico dopo appena due anni e mezzo per tornare all’attività di ricerca scientifica. Il Consiglio dell’Usi ha tuttavia deciso altrimenti: Bassetti conosce la realtà del Ticino, dove è nato e ha lavorato, ma la sua carriera si è svolta soprattutto a Zurigo e a Berna dove è attualmente Decano della Facoltà di medicina e Direttore della ricerca e insegnamento all’Inselspital.
“Con questa nomina si chiude una fase particolare per l’Usi, una fase che ho avuto l’onore di guidare con i colleghi di Rettorato” ha commentato Gabriele Balbi. Nel bilancio del suo periodo di transizione, Balbi parla di mesi “intensi e positivi”: nonostante la situazione, l’ateneo è riuscito a portare avanti dossier importanti come l’approvazione dei principi della riforma del personale accademico, l’introduzione di misure a sostegno della ricerca e la selezione del nuovo direttore operativo. Oltre alle già citate misure di risparmio del Cantone.
Da Bellinzona a Berna
Claudio Bassetti è nato a Bellinzona nel 1958. Ha conseguito la laurea in medicina all’Università di Basilea nel 1984, si è formato in neurologia a Berna e Losanna e ha poi svolto periodi di ricerca in neurofisiologia sperimentale a Basilea e in medicina del sonno ad Ann Arbor, negli Stati Uniti. Nel 2000 è stato nominato professore di neurologia all’Università di Zurigo. Come primario del servizio di neurologia dell’Ospedale regionale di Lugano, nel 2009 ha fondato e diretto il Neurocentro della Svizzera italiana.
Nel 2012 il trasferimento a Berna, dove è stato nominato professore ordinario all’Università di Berna e direttore del dipartimento di neurologia dell’Inselspital, che ha portato a diventare un centro di riferimento internazionale. Come ricordato, attualmente è decano di medicina all’Università di Berna e responsabile di ricerca e insegnamento all’Inselspital: in questa doppia funzione si è impegnato a rafforzare la collaborazione tra università e ospedale, promuovendo l’eccellenza nella cura, nell’insegnamento e nella ricerca.
Sul piano scientifico il curriculum è notevole. Nel corso della carriera Bassetti ha lavorato come neurologo generale, con un interesse particolare per l’insegnamento delle competenze cliniche, specializzandosi nei campi dell’ictus e del sonno. Ha sviluppato una visione della neurologia che integra la pratica clinica con la produzione scientifica: è autore di oltre 660 pubblicazioni scientifiche e ha ricoperto la presidenza della European Academy of Neurology, della European Sleep Research Society e della Società svizzera di neurologia. È inoltre stato fondatore della Federazione svizzera delle neuroscienze cliniche. Nel 2018 è stato eletto membro dell’Accademia svizzera delle scienze mediche. Sposato, padre di tre figli, parla sei lingue e coltiva interessi che spaziano dalla musica alla storia, dalla letteratura allo sport.
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