‘Si sospenda la dismissione delle fonti’
Del fatto che serva una strategia, a livello del Mendrisiotto, sono convinti, del resto, pure i granconsiglieri Lisa Boscolo (Ps), Matteo Buzzi (Verdi) e Ivo Durisch (Ps). La proposta avanzata da ‘La goccia che conta’, perorano in una mozione, “merita di essere approfondita”. In effetti, motivano, “la realizzazione e il consolidamento di una rete regionale non devono però necessariamente comportare la perdita definitiva di tutte le infrastrutture di captazione precedentemente presenti sul territorio”. Detto altrimenti, occorre chiedersi, ribadiscono, se l’eliminazione definitiva dei pozzi iscritti sulla lista del dopo Arm, “rappresenti ancora la scelta più lungimirante”. Se da un lato, osservano i deputati, “conservare alcune captazioni potrebbe quindi permettere di costituire una rete complementare di riserve idriche, utile soprattutto durante periodi di particolare siccità o in situazioni d’emergenza”, dall’altro ogni pozzo andrà valutato “dal punto di vista idrogeologico, sanitario, ambientale, tecnico ed economico”, per poter verificare l’esistenza o meno di usi alternativi. Tutto ciò fornendo, se occorre, gli strumenti normativi e finanziari per passare dalle intenzioni ai fatti.
La lista delle richieste indirizzata al Consiglio di Stato è, dunque, puntuale. Ne spicca una su tutte: “Sospendere, nella misura delle competenze cantonali, la dismissione definitiva o cementificazione dei pozzi non inclusi nell’Arm fino a quando non sia stata effettuata per ciascuno di essi una valutazione tecnica della possibilità di conservazione o riconversione”. Non da ultimo si esorta a definire, in accordo con enti e proprietari interessati, “una strategia di risanamento delle acque sotterranee inquinate, con particolare attenzione alle situazioni del Pozzo Prà Tiro di Chiasso-Balerna e del Pozzo Polenta di Morbio Inferiore”.
LUGANESE / MENDRISIOTTO
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2026-09-16T07:00:00.0000000Z
2026-09-16T07:00:00.0000000Z
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