La Lugano-Ginevra potrà riprendere quota
Approvato l’allentamento del cabotaggio, il dossier passa al Nazionale. Regazzi: ‘Sono ottimista’. Lombardi: ‘Riprenderemo i contatti con i potenziali interessati’
Di Malva Cometta Leon e Alfonso Reggiani
Compie un passo avanti il possibile rilancio del collegamento aereo tra Lugano e Ginevra. Oggi, la maggioranza del Consiglio agli Stati ha approvato un allentamento del cabotaggio contenuto nella revisione della Legge sulla navigazione aerea (Lna). Una revisione che è stata approvata con un ampio margine: 28 i voti favorevoli, 12 contrari e due astenuti. In concreto, se venisse accolta anche dal Consiglio nazionale, la modifica consentirebbe a vettori stranieri che operano nello spazio aereo Ue/Aels di garantire collegamenti interni alla Svizzera di merci o persone, tra cui la tratta Lugano/Agno-Ginevra. Molto soddisfatto il senatore ticinese Fabio Regazzi (il Centro) che ha proposto l’adeguamento legislativo: «Oggi abbiamo raccolto i primi frutti di un lavoro importante dietro le quinte. Non siamo ancora arrivati al traguardo, ora la trattanda passerà al Consiglio nazionale, dove le premesse sono positive. Sono ottimista, nella Commissione dei trasporti del Nazionale ci sono tre ticinesi (due presumibilmente a favore: Alex Farinelli, Lorenzo Quadri e uno contrario, Bruno Storni), anche se la proposta verrà combattuta dalla sinistra. Dovremmo avere i numeri affinché la modifica venga approvata». Tra gli argomenti sfavorevoli evocati da esponenti socialisti, il rischio che questo allentamento della legge possa fare da apripista ad altri collegamenti aerei. Quando potrebbe giungere il via libera definitivo? «Il dossier verrà trasmesso al Consiglio nazionale e, se non ci fossero troppe differenza, potrebbe essere messo ai voti del Plenum il prossimo dicembre». Per il consigliere agli Stati, la proposta è fondamentale per rafforzare la coesione nazionale tra la seconda e la terza piazza finanziaria della Svizzera.
‘Cifre chiare: la linea era necessaria e usata’
Soddisfatto anche il municipale competente per lo Sviluppo territoriale Filippo Lombardi: «Siamo contentissimi perché c’è stata un’ampia maggioranza schieratasi a favore di questa soluzione. Una soluzione fondamentale per poter sperare di riavere dei voli di linea a Lugano». La scelta di allargare i propri orizzonti, spiega a ‘laRegione’ Lombardi è inevitabile: «Nessun altro in Svizzera è interessato a proporre questi collegamenti». Nel frattempo, l’aeroporto di Lugano-Agno dovrà ottenere il rinnovo della concessione federale, il riconoscimento del nuovo sistema di avvicinamento satellitare, il via libera dall’Ufficio federale dell’aviazione civile al Piano settoriale dei trasporti (Psia). Queste le quattro condizioni citate anche da Lombardi per «poter rilanciare compiutamente Lugano Airport». E «manca poco, siamo vicinissimi alla conclusione dei primi due dossier (concessione federale e Psia, ndr)». Tempistiche più dilatate sono invece previste per l’avvicinamento satellitare «previsto per l’anno prossimo». È atteso dal Municipio
di Lugano nelle prossime settimane l’esame dell’ipotesi di partenariato pubblico privato (Ppp) elaborata dal gruppo di lavoro che dovrebbe sottoporla al Consiglio comunale sotto forma di messaggio. La deroga al cabotaggio non equivale al rilancio della tratta. Ci vuole una compagnia aerea disposta a investire e ad assumersi l’onere finanziario. In passato, non è sempre filato tutto liscio. Manca il sigillo finale ma, commenta Lombardi, «il passo odierno è stato importantissimo perché ci permette di riprendere contatto con coloro che ci avevano segnalato un potenziale interesse». Le cifre, aggiunge, d’altronde «parlavano chiaro, la tratta era necessaria e utilizzata e oggi se ne sente la mancanza».
Ticinesi e ginevrini uniti
L’Associazione passeggeri e aeroporti della Svizzera italiana (Aspasi) e le associazioni economiche e turistiche della Svizzera italiana, in una nota stampa, accolgono con favore l’allentamento del cabotaggio e ricordano che la soluzione approvata trae origine dall’iniziativa parlamentare “Garantire collegamenti efficienti. Adeguamento della legge sulla navigazione aerea” depositata dal consigliere agli Stati Regazzi e cofirmata dai colleghi Marco Chiesa, Mauro Poggia e Carlo Sommaruga. Le associazioni economiche sottolineano il valore di “un’alleanza che ha unito, al di là degli schieramenti politici, rappresentanti ticinesi e ginevrini attorno a un obiettivo comune. Non si tratta di una liberalizzazione generale. La modifica dell’articolo 32 Lna introduce un’eccezione chiaramente delimitata, che può essere attivata soltanto quando nessuna compagnia aerea svizzera è interessata a una determinata tratta e l’offerta esistente non è in grado di soddisfare in modo equivalente l’esigenza di mobilità”. Stando ad Aspasi e alle associazioni economiche e turistiche, il caso della linea Lugano–Ginevra dimostra la concretezza del problema: “Oggi non è possibile raggiungere Ginevra al mattino e rientrare in serata in tempi compatibili con un’agenda professionale, una situazione anomala per due centri di tale rilevanza economica. Poiché nessun vettore svizzero è interessato a servire la tratta, senza la base legale approvata il collegamento rimane scoperto”.
LUGANESE / MENDRISIOTTO
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2026-09-17T07:00:00.0000000Z
2026-09-17T07:00:00.0000000Z
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