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Pse: avete detto ‘dovere di esemplarità’?

di Matteo Poretti, coordinatore dell’Mps del Luganese

Il comproprietario dell’impresa di costruzioni Gtl Sa, nonché presidente del consiglio d’amministrazione e direttore della stessa società, è stato condannato, negli scorsi giorni, per truffa ai danni dello Stato.

Nel 2020, il comproprietario e il responsabile delle risorse umane della Gtl Sa avevano fornito informazioni false sulle ore di lavoro perse e sul numero dei dipendenti coinvolti al fine d’incassare le indennità per lavoro ridotto (circa 288’000 franchi). La condanna è definitiva, non ci sarà ricorso. Il procedimento penale ha avuto luogo tramite il rito abbreviato, le parti hanno concordato una condanna a otto mesi di carcere sospesi con la condizionale per due anni. Quando, quasi esattamente un anno fa, era emersa l’inchiesta penale, l’Mps era intervenuto sulla questione, mettendo l’accento in particolare sul “dovere di esemplarità” contenuto nell’Accordo generale di Partenariato pubblico privato (p. 6). Questo vincolo contrattuale si applica alle parti firmatarie dell’Accordo ma anche ai loro “ausiliari”, subappaltatori compresi. Importante, l’Accordo prevede che «le Parti si impegnano parimenti ad adottare le misure necessarie per evitare ogni ulteriore comportamento suscettibile di nuocere alla loro rispettiva reputazione». Un anno fa chiedevamo al Municipio di Lugano come intendesse reagire, proprio sulla base del “dovere di esemplarità”, al fatto che una ditta subappaltatrice del Pse avesse perpetrato una truffa ai danni dello Stato, in particolare all’assicurazione disoccupazione. Le reazioni si sono ovviamente concentrate nel non rispondere alla questione di fondo da noi sollevata. Una per tutte, quella del sindaco Foletti: «La Gtl Sa è risultata idonea. Le condanne a due dipendenti, in base alla legge sulle commesse pubbliche, non inficiano l’idoneità della società» (‘laRegione’, 20.03.2024). Si trattava, prima di tutto, di un’inchiesta penale per un reato di truffa e, comunque, il Pse non è sottoposto alla Legge sulle commesse pubbliche (e questo è un altro grave e scottante problema)! La risposta del sindaco era completamente fuori luogo. La mancata idoneità deve essere misurata rispetto all’Accordo di Partenariato Pubblico Privato, secondo il principio evocato più sopra. Ormai siamo abituati ad autorità pubbliche che aggirano impunemente le questioni di fondo. Più interessante è stata un’altra risposta rilasciata dal sindaco Foletti: «Chiaramente non si tratta di un comportamento esemplare. Il mandato lo ha conferito Hrs [il subappalto alla Gtl Sa] e con Hrs abbiamo fissato un incontro ad aprile [2024], ne discuteremo e vedremo cosa fare» (‘laRegione’, 24.03.2024).

Mentre Foletti faceva questa affermazione, già sapeva che anche l’appalto per il Palazzetto dello Sport era stato concesso alla Gtl Sa! Una dimenticanza che odora di omissione volontaria… A nessuna delle parti frega qualcosa del “dovere di esemplarità”. E adesso vediamo se la Gtl otterrà anche l’appalto per la Torre Est (futura sede dei servizi amministrativi cittadini). In questo caso, Municipio e gruppo Hrs non possono nascondersi dietro il classico “non sapevamo nulla”…

LUGANO E DINTORNI

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2025-03-27T07:00:00.0000000Z

2025-03-27T07:00:00.0000000Z

https://epaper.laregione.ch/article/281852944370133

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