Si è concluso il piano di riorganizzazione di Sintetica
Annunciati gli ultimi 5 licenziamenti. Tagliate 41 unità
A ormai un anno di distanza alla Sintetica si è conclusa l’operazione di ridimensionamento che ha interessato entrambi gli stabilimenti dell’azienda farmaceutica, ovvero la sede locale, e storica, di Mendrisio e la realtà di Couvet, nel Canton Neuchâtel. L’ultima fase si è concretizzata nei giorni scorsi con il licenziamento di altri cinque dipendenti. A essere toccati, in particolare, i servizi generali e di produzione del sito del capoluogo. Le disdette sono state consegnate alla fine di gennaio e verranno formalizzate nei termini di legge in base alle singole condizioni contrattuali dei lavoratori. I tagli sono stati comunicati dai vertici della stessa industria all’Ocst, come ci confermano dal sindacato che fin dall’inizio ha seguito la vicenda e intavolato le trattative per definire le misure sociali a tutela del personale toccato. L’informazione alle maestranze, da quanto abbiamo invece potuto appurare, è giunta venerdì scorso durante una riunione plenaria ed è stata motivata – come già a suo tempo – come un sacrificio inevitabile per permettere all’attività di proseguire con una certa serenità.
Con la fase finale dei provvedimenti decisi da Sintetica è possibile, quindi, tracciare una sorta di bilancio sugli effetti dei provvedimenti all’interno dell’assetto aziendale. Il numero complessivo dei collaboratori interessati dal piano di riorganizzazione, ci spiega Adriano Agustoni, Hr&Communications corporate director dell’azienda, è di 41 unità, 11 delle quali alla sede di Mendrisio. Nel gennaio del 2025 si parlava in totale di 55 licenziamenti – 15 nella regione, 40 a Couvet – e della necessità di riportare l’industria alla situazione del 2019 dopo le difficoltà incontrate nell’accedere al mercato americano. Di fatto, tiene a far notare oggi il dirigente, «si tratta di un dato sensibilmente inferiore rispetto alle previsioni iniziali». In ogni caso, ribadisce Agustoni, «tutte le persone coinvolte sono state ammesse al beneficio dell’ampio piano sociale concordato con le rappresentanze del personale e con il sindacato Ocst che, pur non essendo imposto dal quadro giuridico di riferimento, è stato fortemente voluto dall’azienda. Questa scelta riflette il profondo senso di responsabilità sociale che continua a orientare ogni nostra decisione, anche in fasi di trasformazione così delicate», conclude il responsabile. La ristrutturazione messa in atto all’interno di Sintetica nel 2025 aveva mobilitato il personale di Couvet, il quale aveva manifestato apertamente il suo dissenso per i tagli annunciati, e aveva fatto discutere e preoccupare a livello regionale. Ad attirare l’attenzione era stato altresì il passaggio di mano, nel 2019, della proprietà al gruppo francese Ardian, attivo sul mercato finanziario internazionale.
LUGANESE / MENDRISIOTTO
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2026-02-06T08:00:00.0000000Z
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