Pogacar alle spalle di Schmid, il prologo è del francese Godon
È scattato nel segno del velocista il Tour de Romandie
Archiviata una stagione delle classiche dominata (tanto per cambiare) da uno straripante Tadej Pogacar, il grande ciclismo è ripartito da quel Tour de Romandie antipasto delle grandi corse a tappe. La 79esima edizione ha preso il via dal tradizionale prologo di 3,2 km a Villars-sur-Glâne. E, inevitabilmente, i riflettori erano puntati sul fuoriclasse sloveno che non è tuttavia riuscito a imporsi a due giorni dal quarto successo alla Liegi-Bastogne-Liegi. Sì, perché il Cannibale ha chiuso in quinta posizione – subito alle spalle del campione rossocrociato Mauro Schmid – mancando l’assalto alla maglia gialla. A sorridere infatti è stato il francese Dorian Godon, che ha coperto il poco tecnico percorso di 3,2 km in 3’35” conquistando in questo modo la vetta della classifica. Hanno chiuso appaiati, a 6”12, il portoghese Ivo Oliveira e lo svedese Jakob Söderqvist. Il velocista si era già distinto nel 2024, facendo sue due tappe a Friborgo e Vernier. Campione di Francia nel 2025, ha inoltre vinto una frazione della Parigi-Nizza e due altre del Giro di Catalogna nel mese di marzo. In conferenza stampa il velocista ha comunicato di essere stato «un po’ folle nelle curve».
Da segnalare l’eccellente quarta piazza del nostro Schmid, staccato di appena 7”06, che ha confermato la sua buona forma dopo essere stato in evidenza nelle classiche delle Ardenne (sesto all’Amstel Gold Race, secondo alla Freccia Vallone nonché undicesimo alla Liegi-Bastogne-Liegi). «Non sono riuscito a prendere due curve alla perfezione, il che mi ha fatto perdere qualche secondo, ma non volevo correre inutili rischi dopo un buon inizio di stagione». I protagonisti del Tour de Romandie oggi disputeranno la prima vera tappa in un circuito intorno a Martigny. Dovrebbero scontrarsi nella lunga e difficile salita verso Ovronnaz (8,9 km, con una media del 9,7 per cento).
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2026-04-29T07:00:00.0000000Z
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