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23,8 milioni truffati, ‘Imbroglione’ in aula

Il musicista austriaco Trickster, comparirà alla sbarra delle Assise criminali di Lugano settimana prossima accanto al suo correo

Di Malva Cometta Leon

Ironia della sorte. L’appellativo d’arte racchiuderebbe in sé l’essenza della sua identità nascosta: ‘Trickster’. Tradotto dall’inglese: ‘Imbroglione’, di nome e presto si stabilirà anche se di fatto. Stiamo parlando del musicista austriaco Jürgen Pichler che settimana prossima comparirà alle Assise criminali di Lugano con l’accusa principale di ripetuta truffa ai danni di numerosi privati e aziende per oltre 23,8 milioni di franchi. Il 47enne, secondo quanto contenuto nell’atto d’accusa stilato dal procuratore pubblico Nicola Borga avrebbe fatto suo lo schema Ponzi – il tradizionale sistema truffaldino del ‘buco tappa buco’ – riuscendo sull’arco di due anni – dal 2022 al 2024 – a mantenere il suo “altissimo train de vie” a discapito di chi cadeva nella fitta rete delle sue menzogne di facoltoso uomo d’affari. Il numero degli accusatori privati, in questo senso, è indicativo: tredici in totale tra società e imprenditori. Accanto a lui, sul banco degli imputati comparirà con la stessa accusa il suo correo, un 42enne irlandese che avrebbe fatto da broker e garante intascandosi 16,8 milioni di franchi.

Sono un’ottantina le pagine fitte fitte di nomi, cifre, per descrivere la presunta attività delinquenziale alla stregua di una professione che Pichler in particolare avrebbe esercitato con lo scopo di soddisfare i propri vizi economici. Per mantenere il suo castello immaginario, Trickster millantava di disporre beni di lusso mai stati in suo possesso con lo scopo di venderli. Tra questi: tre Ferrari 812 Competizione, due elicotteri, otto aerei. La lista di beni si espande anche a un presunto portfolio immobiliare in Spagna, a fondi di investimento petroliferi e a diversi orologi di lusso, tra i quali sei Rolex e un Richard Mille. Va da sé che sarebbe lunghissima anche la lista dei documenti falsificati.

Finto medico

Tra le imputazioni compare anche il reato di falsità in certificati e di ripetuta infrazione alla Legge federale sugli agenti terapeutici. Il motivo? Pichler avrebbe anche finto di essere un medico per procurarsi medicamenti. Per due anni, queste messe in scena truffaldine sarebbero state le sue uniche fonti di guadagno. Una storia che non si allontana molto dalla trama del film ‘Prova a prendermi’ di Steven Spielberg basato sul mago della truffa Frank William Abagnale. E a proposito di cinema, il musicista, prima di essere arrestato, sul proprio profilo Instagram avrebbe annunciato l’uscita di ‘Travel Agent’, un film da lui sceneggiato con l’attore francese Gerard Depardieu. “Quando affari e corruzione si scontrano, un agente privato apparentemente insignificante è l’unico che può rendere giustizia, poiché le forze dell’ordine hanno fallito” è lo slogan di presentazione. Tutto ciò tuttavia non ha mai trovato conferma nella realtà.

Modus operandi e spiccioli

Di quei 23,8 milioni di franchi, 14,4 li avrebbe intascati ai danni di un’agenzia di leasing, la principale vittima. Grazie alla complicità del 42enne – rappresentante di una società tedesca rivenditrice di aeroplani ed elicotteri – Pichler sarebbe riuscito a ottenere sostanziosi rifinanziamenti presentando oltre una quindicina di documenti falsi che riportavano estratti patrimoniali inesistenti. Questi contratti di rifinanziamento, in estrema sintesi, sono convenzioni in cui l’agenzia di leasing si impegna a erogare un credito in funzione dell’acquisto di un velivolo, accreditando pertanto all’acquirente di aerei o elicotteri, una parte del prezzo d’acquisto da lui già saldato o da saldare al fornitore. Ordini e acquisti che però non sono mai stati effettuati. Con le sue presunte abilità manipolatorie, il 47enne avrebbe ingannato anche il Ceo di quest’agenzia, mostrandogli un falso screenshot della Schwyzer Kantonalbank dove erano indicati valori – mai avuti – per 20 milioni di franchi. Sempre durante questi incontri, Pichler avrebbe mostrato all’uomo la sua produzione musicale attraverso alcuni video che lo ritraevano con artisti di fama internazionale nell’albergo di lusso Bürgenstock Resort. Una strategia che avrebbe utilizzato in numerose occasioni. Fingendosi ultra ricco e di successo, avrebbe fatto credere a un’altra vittima – un gerente di una società svizzera di servizi finanziari – di voler concedere dei crediti favorevoli derivanti dalla vendita del suo presunto portfolio immobiliare in Spagna del valore di 30 milioni di euro. Presunta mera invenzione anche questa, grazie alla quale gli avrebbe sfilato 2,5 milioni di franchi. Seguono poi in graduatoria gli altri accusatori privati. Di quei 23,8 milioni di franchi Trickster ne avrebbe rimborsati solo un milione grazie al metodo del ‘buco tappa buco’. Pichler e il 42enne irlandese sono inoltre accusati di appropriazione indebita.

La difesa: ‘Sarà un processo complicato’

Il 47enne, in carcere da luglio 2024, è tutelato dall’avvocato Raggiunto da ‘laRegione’, il difensore ci fa sapere che non si tratterà di un processo semplice: «Contesteremo il reato di truffa e i presupposti di altre imputazioni e faremo valere una scemata lieve imputabilità dovuta a una perizia che prova un disturbo grave della personalità». A difendere il suo complice, arrestato un anno dopo, sarà invece l’avvocato Marco Masoni.

Fabio Käppeli.

LUGANESE / MENDRISIOTTO

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2026-03-10T07:00:00.0000000Z

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