Undicimila frane censite nel Comasco
Undicimila le frane censite in provincia di Como dal Centro regionale monitoraggio frane e dissesto di Arpa Lombardia di cui si è avuta notizia in questi giorni. Ciò rende disponibili le mappature delle aree a rischio idrogeologico suddividendole tra area di frana stabilizzata, quiescente e attiva. Le aree a rischio nel comasco si concentrano tra Lario e Ceresio e Triangolo Lariano, oltre che nella Spina Verde di Como, che si estende da Chiasso al Baradello. Si viene a sapere anche che sono due le frane attive più significative che sono monitorate con attenzione nella provincia, si spostano di pochi centimetri all’anno, uno o due, ma sono monitorate h24 per sette giorni su sette. L’obiettivo è conoscere, mitigare il rischio e prevenire. Le due frane “osservate speciale” sono la Rinada che si trova sulla destra idrografica del torrente San Vincenzo, nel comune di Trezzone e parzialmente sui comuni di Montemezzo e Gera Lario, e la “Madonnina Macialli” che nel 1951 ha causato il decesso di 17 persone e notevoli danni. Il monitoraggio serve proprio per programmare e progettare azioni di mitigazione del rischio o di conservazione o di stabilizzazioni o altre azioni di gestione del territorio. Nell’Inventario dei Fenomeni Franosi in Italia, pubblicati sulla piattaforma cartografica IdroGeo dell’Ispra, in provincia di Como sono stati censiti 26 fenomeni principali di dissesto franoso. Osservando gli indicatori per la provincia di Como, risulta che lo 0,9% della popolazione è a rischio per eventuali fenomeni franosi e l’1,7% per possibili alluvioni. Per entrambi i fenomeni sono potenzialmente a rischio il 2,2% degli edifici, secondo il portale Idrogeo di Ispra.
LUGANESE / MENDRISIOTTO
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2026-02-06T08:00:00.0000000Z
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