Addio a Tony Dallara, il primo degli ‘urlatori’
di Paolo Biamonte/Ansa
Se n’è andato il primo degli Urlatori, la voce che con ‘Come prima’ e ‘Romantica’ ha contribuito a portare la canzone italiana verso la modernità. Tony Dallara è morto dopo una lunga malattia e dopo una carriera che sostanzialmente ha brillato tra gli anni Cinquanta e Sessanta, ma gli ha permesso di guadagnarsi un posto di spicco nella storia della musica popolare. Già nel 2024 aveva avuto problemi di salute ed era stato per due mesi in coma.
Era nato a Campobasso nel 1936 dove all’anagrafe era registrato come Antonio Lardera, ma in realtà ha trascorso la sua vita a Milano che negli anni Cinquanta era uno straordinario laboratorio di idee tra grande teatro, rivoluzioni artistiche, il jazz che nei night si mescolava felicemente con i primi furori del rock’n’roll. Proprio quel mondo da cui uscirà fuori gente come Gaber, Jannacci e Celentano per fare tre nomi. Dallara aveva un talento naturale di cantante, una voce potente e il physique du role, amava Frankie Laine (che per la cronaca si chiamava Francesco Paolo LoVecchio e nel 1964 ha cantato a Sanremo la versione inglese di ‘Una lacrima sul viso’) e soprattutto Tony Williams, la leggendaria voce solista dei Platters di ‘Only You’. Insomma si trovava a suo agio in quei contesti a metà strada tra la melodia e l’allora arrembante rock’n’roll.
La svolta della sua carriera è avvenuta quando insieme a Bruno De Filippi, grande chitarrista e autore tra l’altro di ‘Tintarella di Luna’, ha formato I Campioni, il gruppo in cui, dopo vari cambi di formazione ha mosso i primi passi professionali, come chitarrista, Lucio Battisti. Proprio con i Campioni nel 1958 Dallara ha inciso ‘Come prima’, la canzone che ha avuto un successo clamoroso – più di 300mila copie, ancora oggi usata negli spot pubblicitari – e lo ha fatto entrare nella schiera degli Urlatori, il termine che fu coniato per definire la nuova ondata formata da Dallara, ma anche da Mina e Celentano che cambiava le regole della canzone, allontanandosi dalla tradizione di Gino Latilla e Claudio Villa. Nel giro di pochi anni è entrato in quel vortice di 45 giri, tipo ‘Ti dirò’, ‘Non Partir’, ‘Brivido Blu’, musicarelli tipo ‘I ragazzi del Juke Box’ di Lucio Fulci, festival e show tv che ha caratterizzato quella stagione. Anzi proprio nel 1960 ha pubblicato il titolo più famoso della sua carriera: ‘Romantica’ con cui ha vinto Sanremo, in coppia con Renato Rascel e ‘Canzonissima’: un successo mondiale, tradotto anche in giapponese. Un successo che non è stato mai più replicato. Nella stessa edizione del festival ha interpretato anche ‘Noi’, in coppia con Jula De Palma. Nel 1961 è tornato ancora sul palcoscenico sanremese con ‘Un uomo vivo’, in coppia con Gino Paoli, e nel 1964 con ‘Come potrei dimenticarti’, insieme a Ben E. King.
Già pochi anni dopo la sua carriera si è indirizzata verso un genere melodico che era totalmente in controtendenza rispetto al Beat e ai nuovi fermenti che attraversano la musica giovanile.
Negli anni Settanta si è ritirato dalle scene per dedicarsi alla pittura trovando tra i suoi sostenitori Dino Buzzati, che promosse la sua prima personale alla Galleria Cairola di Milano già nel 1960, e Renato Guttuso: una passione che gli ha consentito di entrare in contatto con Andy Warhol, Lucio Fontana, Roberto Crippa, Enrico Baj e altri grandi artisti del suo tempo, e ha marcato il suo percorso creativo fino all’ultima mostra del 2023.
Una volta tornato sulle scene, ha occupato quei ruoli che da tempo la tv assegna alle glorie del passato e che favoriscono il proliferare delle serate. Restano nella memoria i suoi successi, gli originali singhiozzi del suo stile e quegli arrangiamenti terzinati che sono stati assimilati dai singoli virali prodotti dall’intelligenza artificiale.
Nel 2001 Tony Dallara è stato nominato Cavaliere della Repubblica dal presidente Carlo Azeglio Ciampi, in riconoscimento del suo contributo alla musica italiana e per aver portato la canzone italiana nel mondo, premiando il suo lungo successo e la sua carriera.
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2026-01-17T08:00:00.0000000Z
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