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Gran Premio svizzero a Corinne Desarzens

La scrittrice e giornalista franco-svizzera Corinne Desarzens riceve il Gran Premio svizzero di letteratura 2026, dotato di 40mila franchi, per l’insieme della sua opera. Lo rende noto l’Ufficio federale della cultura (Ufc), insieme ai vincitori dei Premi svizzeri di letteratura, assegnati a sette autori, tra cui l’italofona Begoña Feijoo Fariña, di cui scriviamo in questa pagina.

Laureata in russo e autrice di romanzi, novelle e racconti di viaggio – ‘Un roi’ (2011), ‘L’Italie, c’est toujours bien’ (2018) e ‘Le petit cheval tatar’ (2025) – Corinne Desarzens, nata nel 1952 a Sète, nel Sud della Francia, viene elogiata per la virtuosità e la singolarità del suo stile. La giuria ha sottolineato la sua capacità di trasformare i dettagli del quotidiano, gli aneddoti e i saperi eterocliti in un flusso di scrittura digressiva in cui “ogni frase è un crocevia”, come afferma lei stessa. La scrittrice “offre ai suoi lettori una maniera unica di guardare il mondo, celebrando l’imprevisto e le infinite possibilità dello sguardo umano”.

Già vincitrice, fra gli altri, di un Premio svizzero di letteratura 2021 (con ‘La lune bouge lentement mais elle traverse la ville’) e del Grand Prix C. F. Ramuz 2025, l’autrice 73enne, residente a Onnens (Vd), Desarzens è considerata una delle più grandi scrittrici della Svizzera romanda. Nessuno dei suoi libri è stato finora tradotto in italiano o tedesco.

Christian Viredaz e gli altri laureati

Il Premio speciale di traduzione, dotato di 40mila franchi, va al traduttore vodese Christian Viredaz, classe 1955, per l’insieme delle sue opere. A lui si deve la versione francese di poesie di autori ticinesi e italiani. Viredaz ha tradotto testi di alcune delle figure più importanti della letteratura ticinese, fra cui Giorgio e Giovanni Orelli, Plinio Martini, Alberto Nessi e Fabio Pusterla.

Insieme a Feijoo Fariña, gli altri sei destinatari dei Premi svizzeri di letteratura sono i seguenti: Martina Clavadetscher con ‘Die Schrecken der anderen’, Asa Hendry con ‘archiv’, Jonas Lüscher con ‘Verzauberte Vorbestimmung’, Sandro Marcacci con ‘Me taire’, Nora Osagiobare con ‘Daily Soap’ e Antoine Rubin con ‘Calcaires’. I sette laureati ricevono 25mila franchi ciascuno e beneficiano di un sostegno specifico volto a far conoscere le opere premiate a livello nazionale e internazionale.

CULTURE E SOCIETÀ

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2026-02-20T08:00:00.0000000Z

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https://epaper.laregione.ch/article/281870124904071

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