La guerra per Wajdi Mouawad, la nascita per Gardi Hutter
Il febbraio a teatro del Lac comincia da un Premio Ubu
Per il focus ‘Oltre le guerre’, stasera e domani alle 20 la Sala Teatro del Lac ospita ‘Come gli uccelli’, testo del franco-libanese Wajdi Mouawad diretto da Marco Lorenzi e interpretato da nove attori. Vincitore del Premio Ubu 2024 come miglior nuovo testo straniero, lo spettacolo – tradotto e curato da Monica Capuani – racconta l’amore tra Eitan, giovane israeliano, e Wahida, ragazza di origine araba. La loro relazione nasce a New York, lontano dalle tensioni che segnano le loro radici, e cresce nonostante il peso della storia e dei conflitti che li dividono. Il destino li mette alla prova sull’Allenby Bridge, luogo di passaggio e separazione tra Israele e Giordania: qui Eitan rimane coinvolto in un attentato e cade in coma. Da quel momento la loro vicenda personale si intreccia con una dimensione collettiva fatta di ideologie, ferite e memorie irrisolte (spettacolo consigliato dai 14 anni).
Dopo la morte
Venerdì alle 20, sempre in Sala Teatro, debutta ‘gardiZERO’, la nuova creazione di Gardi Hutter, una coproduzione Lac. La clown più celebre della Svizzera affronta il vuoto scenico come spazio di possibilità: il nulla diventa origine, materia viva, punto da cui tutto può nascere. Facendo leva sulla sua naturale comicità e una fisicità scenica unica, Hutter intraprende un viaggio che va dal primo impulso alla trasformazione, attraversando la sostanza dell’esistere con leggerezza e profondità. Dopo nove spettacoli dedicati al tema della morte, l’artista volge ora lo sguardo alla nascita, al momento in cui lo zero diventa uno e il silenzio si fa gesto. gardiZERO è uno spettacolo senza parole, dove opposti e paradossi convivono e fioriscono. In un mondo saturo di rumore e informazioni, Hutter invita a sostare nell’origine e a celebrare la meraviglia del movimento continuo.
Appartenenza e riconoscimento
Prosegue inoltre la rassegna dedicata alle famiglie al Teatro Foce. Domenica alle 16 va in scena ‘I brutti anatroccoli’ della Compagnia Stilema, con Silvano Antonelli. Liberamente ispirato alla fiaba di Andersen, lo spettacolo – pensato per bambini dai 3 ai 10 anni – racconta come fragilità e diversità possano trasformarsi in forza. Tra papere con gli occhiali, musica e immagini poetiche, la storia diventa un archetipo per parlare di appartenenza e riconoscimento. La proposta dedicata al giovane pubblico è organizzata in collaborazione con ‘Rassegna senza confini’ del Teatro Pan ( www.luganolac.ch).
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2026-02-03T08:00:00.0000000Z
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