Castel Grande, monografia a quarant’anni dagli scavi
La collina di San Michele, ove sorge la fortezza medievale di Castel Grande a Bellinzona, fu interessata da due campagne di scavi preventivi nel 1984 e nel 1985, legate ai lavori di ristrutturazione dell’Arsenale del 1820. Le ricerche, condotte sotto la supervisione dell’allora Ufficio cantonale dei monumenti storici, portarono alla scoperta di un’ampia depressione naturale che aveva protetto i resti di insediamenti risalenti alla preistoria e alla protostoria.
A quarant’anni dagli scavi è nato ‘Castel Grande di Bellinzona: l’insediamento pre- e protostorico. Stratigrafia, cultura materiale e strutture’, monografia inserita nella Collana Antiqua di Archeologia Svizzera, un punto di arrivo per la conoscenza dei materiali rinvenuti: riferisce infatti di oltre 3’000 reperti, perlopiù ceramici e litici, e strutture attribuibili alle epoche comprese fra il Neolitico antico e il Bronzo finale-prima età del Ferro.
I contenuti del volume saranno presentati nella conferenza pubblica di martedì 3 febbraio alle 18, nella Sala dell’Arsenale Castel Grande. Saranno presenti Samuel van Willigen, Domenico Lo Vetro, Maruska Federici-Schenardi e Cristian Scapozza, autori dello studio coordinato dal Servizio archeologia dell’Ufficio dei beni culturali, che ha svolto il ruolo di revisore scientifico e ha fornito materiali grafici e fotografici. Interverranno Endrio Ruggiero, capo Ufficio dei beni culturali, Mario Branda, sindaco di Bellinzona, ed Ellen Thiermann, segretaria generale di Archeologia Svizzera.
CULTURE E SOCIETÀ
it-ch
2026-02-02T08:00:00.0000000Z
2026-02-02T08:00:00.0000000Z
https://epaper.laregione.ch/article/281883009768856
Regiopress SA