Eurovision Song Contest, nuove regole dal 2027
I Paesi in guerra non potranno ospitarlo
L’Eurovision Song Contest (Esc) ha annunciato una modifica al proprio regolamento, stabilendo che il Paese vincitore – che tradizionalmente ospita l’edizione successiva – non potrà più farlo qualora si trovi in stato di guerra. Secondo le nuove regole, “l’emittente vincitrice non potrà automaticamente ospitare il Concorso se un conflitto armato, una situazione geopolitica sensibile o qualsiasi altra situazione influisce materialmente sulla sicurezza, l’incolumità o la stabilità del suo Stato o della sua regione immediata”, hanno dichiarato gli organizzatori.
L’Esc è una coproduzione internazionale dell’European Broadcasting Union (Ebu) e poiché l’Ebu conta membri non europei, la gara include Paesi situati al di fuori del continente. In futuro, “se lo riterrà necessario, l’Ebu potrà commissionare una valutazione indipendente della sicurezza della regione del Paese vincitore”. A seguito di tale valutazione, l’Ebu consulterà il comitato esecutivo dell’Esc per stabilire se il Paese vincitore “sia in grado di ospitare la manifestazione in condizioni di sicurezza”. La dichiarazione non cita esplicitamente alcun Paese, ma c’è da notare che Israele è andato vicino alla vittoria di questo imponente concorso canoro televisivo negli ultimi due anni, classificandosi al secondo posto sia nel 2025 che nel 2026.
In futuro, qualora un Paese fosse ritenuto non idoneo a ospitare l’Esc, l’Ebu individuerà un Paese ospitante alternativo. L’organizzazione dell’evento avverrà “a proprio nome e non sarà tenuta a realizzarlo per conto di un altro membro”.
Dal 2027, inoltre, tutti gli artisti dovranno avere 18 anni, invece che 16, al momento della loro prima prova dal vivo. “Il cambiamento – continua l’Ebu – è preso per salvaguardare e proteggere gli artisti più giovani dalle pressioni associate alla competizione”.
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2026-08-13T07:00:00.0000000Z
2026-08-13T07:00:00.0000000Z
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