Praemium Imperiale 2026, c’è anche Cate Blanchett
L’attrice australiana Cate Blanchett è tra i vincitori del Praemium Imperiale 2026, riconoscimento considerato il Nobel delle arti. Questo premio, istituito nel 1988 dalla Japan Art Association, viene assegnato in cinque categorie (pittura, scultura, arti dello spettacolo e cinema, musica, architettura) ed è dotato di 15 milioni di yen (circa 78mila franchi). Blanchett, 57 anni, è “una delle attrici più riconosciute della sua generazione” e “ha condotto una brillante carriera a teatro, nel cinema e in televisione”, ha sottolineato la giuria in un comunicato. L’attrice è anche produttrice e ha creato un fondo per sostenere i registi rifugiati o sfollati.
In ambiti di architettura, il Praemium Imperiale va all’architetto polacco-americano Daniel Libeskind, 80 anni, le cui realizzazioni includono musei (come quello Ebraico di Berlino), sale da concerto, centri congressi e campus universitari. È stato anche il progettista responsabile della riqualificazione del World Trade Center nel 2003. A lui si deve inoltre il centro commerciale Westside di Berna.
Per la scultura, la giuria ha scelto il britannico Andy Goldsworthy, 70 anni, che lavora “sugli effetti del tempo, sulla relazione tra l’uomo e la terra, o sulla bellezza legata alla perdita e alla rigenerazione”. Per la pittura, il premio è assegnato alla statunitense Jenny Holzer, 76 anni, che utilizza il testo come principale modalità di espressione attraverso manifesti, pannelli elettronici, proiezioni luminose e altro. Infine, il direttore d’orchestra centenario Herbert Blomstedt, nato in Svezia e naturalizzato americano, viene premiato per la sua carriera di direzione. La cerimonia di premiazione del Praemium Imperiale 2026 è fissata per il 28 ottobre a Tokyo.
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2026-09-09T07:00:00.0000000Z
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