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Quattro ricercatori e una Ong sudanese

La Fondazione Balzan ha annunciato a Milano i vincitori dei suoi quattro prestigiosi premi scientifici, dotati di 750mila franchi (la metà dei quali dovrà essere destinata dai vincitori al finanziamento di progetti di ricerca portati avanti da giovani studiosi). Quest’anno ha assegnato anche il suo premio speciale per l’umanità all’Ong Emergency Response Rooms per il suo aiuto alle popolazioni colpite dalla guerra civile in Sudan. I quattro premi scientifici sono andati: a Elena Esposito (Italia), per i suoi lavori su ‘La scienza sociale della tecnologia digitale’; ai ricercatori Rasmus Nielsen (Stati Uniti-Danimarca) e Ziheng Yang (Regno Unito) per il tema ‘Evoluzione Molecolare: decodificare schemi ricorrenti di cambiamento genomico’; a David Nirenberg (Usa) per la categoria ‘Studi ebraici’; infine, a Geoffrey W. Coates (Stati Uniti) e Marc A. Hillmyer (Stati Uniti) per la sezione ‘Polimeri biodegradabili da fonti rinnovabili’.

A margine di questi riconoscimenti accademici, la fondazione ha attribuito il suo ‘Premio per l’umanità, la pace e la fraternità tra i popoli’ all’organizzazione Emergency Response Rooms (Err) del Sudan. Grazie a una vasta rete di centri di assistenza, l’Ong è riuscita a colmare il vuoto creato dal crollo delle istituzioni e dalle difficoltà di accesso agli aiuti internazionali. Il riconoscimento, assegnato a intervalli di almeno tre anni, è anch’esso dotato di 750mila franchi. La cerimonia di consegna dei premi si svolgerà il 19 novembre a Roma alla presenza del Presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella. A conclusione dell’annuncio sono state rese note le materie del 2027: ‘Dinamica delle profondità terrestri: motore della tettonica a placche e dei processi superficiali della terra’; ‘Il sistema immunitario delle piante e il suo ruolo nella resistenza agli agenti patogeni’; ‘Costituzionalismo europeo’; ‘Storia dell’architettura moderna e contemporanea’. ATS/ANSA/RED

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2026-09-08T07:00:00.0000000Z

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