Manifesti che passione! al m.a.x.museo
Fino all’8 novembre
Oltre ottanta manifesti per ripercorrere la storia della grafica commerciale dai primi del Novecento all’inizio degli anni Duemila, dalla nascita della réclame fino alle grandi campagne di ‘corporate identity’, seguendo l’evoluzione tecnica dalla cromolitografia alla stampa offset.
Il m.a.x.museo di Chiasso ospita, fino all’8 novembre, la mostra ‘Manifesti che passione! Una collezione di collezioni’ a cura di Mario Piazza e Nicoletta Ossanna Cavadini. Le opere sono state selezionate tra quelle donate negli ultimi quindici anni al Centro Culturale Chiasso.
Tra i nomi in mostra figurano gli Archivi grafici di Heinz Waibl, Orio Galli e Armin Vogt, entrati nella collezione del museo per volontà dei rispettivi autori, e i fondi donati da Lora Lamm e Bruno Monguzzi, entrambi insigniti del Gran Premio svizzero di design. Tra i collezionisti privati troviamo Roland Wetter, ex direttore di APG-SGA Svizzera, con una selezione tratta da oltre 140 manifesti donati al museo. Il percorso espositivo è diviso per sale tematiche: dal manifesto turistico e dei trasporti – con opere attribuite a Gabriele Chiattone, Emil Cardinaux e Herbert Leupin – alla grafica d’impresa degli anni Trenta, con lavori di Xanti Schawinsky e Armin Vogt per la Fiat. Le ultime sale sono dedicate ai grandi maestri della scuola svizzera, da Josef Müller-Brockmann a Roger Pfund, e ai grafici ticinesi, tra cui Bruno Monguzzi, autore del manifesto scelto per l’ingresso della mostra. Accompagna l’esposizione un catalogo di 112 pagine con i testi dei due curatori.
CULTURE E SOCIETÀ
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2026-09-01T07:00:00.0000000Z
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