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I 17 più bei libri svizzeri

C’è anche la monografia che presenta per la prima volta il lavoro della ceramista svizzera Elisabeth Langsch (1933), attiva tra il 1953 e il 1998 – opera pubblicata da Edition Hochparterre e stampata da La Buona Stampa di Lugano – fra le 17 opere vincitrici del concorso “I più bei libri svizzeri 2025” annunciate dall’Ufficio federale della cultura. Il Premio Jan Tschichold che riconosce prestazioni eccezionali nell’ambito del design dei libri, viene da parte sua assegnato quest’anno al duo franco-svizzero Coline Sunier & Charles Mazé. Il loro lavoro, si legge nel comunicato, “è contraddistinto da un approccio documentario, critico e pedagogico, in cui il segno la scrittura e l’arte tipografica sono considerati espressioni culturali, sociali e politiche”.

I 17 “più bei libri svizzeri” sono stati selezionati su un totale di 388 volumi in gara da una giuria composta di Matthias Clottu (grafico), Veronica Ditting (grafica e direttrice artistica), Josse Pyl (artista e tipografo), Marco Walse (grafico) e presieduta da Sereina Rothenberger (grafica).

La lista comprende volumi legati quasi interamente alle aree culturali di lingua tedesca e francese, con un’unica eccezione legata all’Italia. Si tratta del volume in inglese (con facsimile originale a fronte) intitolato “Superior and Inferior”: riedizione, da parte della medesima Crackers Book (Milano) di “Superiore e Inferiore. Conversazione con le ragazzine delle scuole medie”. Il libro fu pubblicato nel 1972 da Carla Accardi, pittrice che contribuì all’affermazione dell’astrattismo in Italia, nonché esponente del neo-femminismo italiano, che proprio per quell’opera perse il posto d’insegnante presso l’istituto Giovanni Papini di Roma. Curata da Ilaria Mombelli, Milano, e da Bennett Bazalgette-Staples, Roma, la riedizione si avvale della grafica di Sabo Day, Amsterdam e Zurigo. La consegna del Premio Jan Tschichold e la vernice della mostra in cui verranno esposti, oltre alle 17 opere vincitrici, tutti i volumi che hanno partecipato al concorso si terrà il 12 giugno all’Helmhaus di Zurigo.

CULTURE E SOCIETÀ

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2026-03-13T07:00:00.0000000Z

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https://epaper.laregione.ch/article/281904484685161

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