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Ritorna ‘Miserere’

Dopo le prime rappresentazioni al Teatro Foce in dicembre, ‘Miserere’, la nuova creazione del Teatro delle Radici, ritorna in gennaio nella sua sede di viale Cassarate 4 a Lugano. L’appuntamento è sabato 10 e domenica 11, e il 17 e 18 gennaio (sabato alle 19.00 e domenica alle 18.00). Questo nuovo spettacolo – con i testi e la regia di Cristina Castrillo – si pone nella scia degli argomenti cari alla compagnia, “un modo di riflettere e plasmare in immagini teatrali lo sgomento e l’impotenza di fronte alla crudeltà e alla desolazione della società contemporanea”, si legge nella presentazione.

In un ambito bianco e scarno, dove un albero sembra l’unica cosa che possa crescere e vivere, sei figure metaforiche fanno emergere lentamente i propri limiti e le proprie necessità. Chi indossando una maschera volubile, chi non riconoscendo il passato dal futuro perché ha perso entrambi. Chi curando passeri persi e chi decidendo di non muoversi tenendo al guinzaglio qualsiasi iniziativa o pensiero. Chi ha perso le parole come se fosse l’autunno di ogni lettera o chi vive, come in una danza, tra i vivi e i morti. Seguendo le orme degli spettacoli precedenti, ‘Transumanze’ e ‘Fessure’, ‘Miserere’ si pone come parte di un trittico sulla sofferenza e sul disagio della condizione umana.

CULTURE E SOCIETÀ

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2026-01-07T08:00:00.0000000Z

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https://epaper.laregione.ch/article/281913074487938

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