Un truccatore ed effettista americano a Locarno
Il 12 agosto Rick Baker riceverà il Vision Award
La trasformazione di David (David Naughton) in lupo mannaro non lascia indifferenti: è una delle sequenze che più restano impresse dell’horror ‘Un lupo mannaro americano a Londra’. E certo oggi con effetti digitali e intelligenze artificiali è banale ottenere scene simili, ma quella, a 45 anni di distanza, continua a colpire. Merito del regista John Landis, che nel 2021 ricevette il Pardo d’onore a Locarno, ma anche degli effetti speciali “vecchio stile” ma non per questo meno efficaci. E quegli effetti speciali hanno un nome altrettanto importante per la storia del cinema e che quest’anno il Locarno Film Festival onorerà con il Vision Award: Rick Baker.
Baker riceverà il premio mercoledì 12 agosto in Piazza Grande. E porterà a Locarno proprio ‘Un lupo mannaro americano a Londra’ del 1981, che gli valse il primo dei suoi sette Oscar, e ‘The Nutty Professor’ del 1996.
“Rick Baker è l’autore di una rivoluzione copernicana cinematografica”, dice Giona A. Nazzaro, direttore artistico del festival. “Con il suo lavoro, visionario e rivoluzionario, ha aperto nuove strade all’immaginario di intere generazioni che finalmente hanno potuto scoprire cosa significasse vedere una trasmutazione al cinema. La sua filmografia conta, fra le tante, collaborazioni con George Lucas e David Cronenberg, Brian De Palma e Joe Dante, Tim Burton e Peter Jackson, John Carpenter e Mike Nichols. Conferire il Vision Award a Locarno al lavoro di un pioniere e di un innovatore come Rick Baker, un genio assoluto e un artigiano incomparabile, è un onore che ci permette di festeggiare le infinite possibilità del cinema e dei suoi ‘trucchi’ per creare nuovi mondi”.
Sette, come accennato, gli Oscar per il Miglior Trucco vinti, su undici nomination: il primo per il film di Landis, poi ‘Harry and the Hendersons’ (1987), ‘Ed Wood’ (1994), ‘The Nutty Professor’ (1996), ‘Men in Black’ (1997), ‘Il Grinch’ (2000) e ‘The Wolfman’ (2010). Di trasmutazioni e creature memorabili, Baker ne ha firmate a decine: ha trasformato Michael Jackson in un licantropo per il video di ‘Thriller’ (1983), ha fatto di Jim Carrey il Grinch grottesco e impagabile che ancora oggi i bambini riconoscono, ha immaginato gorilla di una credibilità sorprendente per produzioni come ‘Gorillas in the Mist’ (1988). Nato a Binghamton, New York, nel 1950, aveva cominciato a costruire protesi e parti del corpo artificiali nella cucina di casa già da adolescente, prima di farsi notare come assistente del leggendario Dick Smith sul set de ‘L’esorcista’ (1973). Ha anche una carriera da attore: per il ‘King Kong’ del 1976 prodotto da Dino De Laurentiis, Baker non si limitò a costruire il costume del gorilla gigante, ma finì per indossarlo lui stesso, interpretando Kong in quasi tutte le scene del film.
Nel 2015, dopo quasi cinquant’anni di carriera, annunciò il ritiro, citando la pressione di un’industria sempre più orientata al digitale rapido e al risparmio di budget: un modello di produzione sempre più lontano dalla sua idea di mestiere, fondata sulla pazienza, sull’artigianalità e sulla ricerca maniacale del dettaglio.
Il Vision Award è il riconoscimento con cui il Locarno Film Festival omaggia personalità che, con la loro creatività, hanno contribuito a rinnovare l’immaginario cinematografico. Nel corso degli anni è stato assegnato a maestri degli effetti speciali, montatori, sound designer, compositori, musicisti e direttori della fotografia.
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