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L’occhio dinamico e il cinema sperimentale

Prende il titolo di ‘Cinema espanso e arte. L’occhio dinamico e il cinema sperimentale’, è in programma al PalaCinema di Locarno il 4, 18 e 25 novembre 2026 e consta di tre appuntamenti dedicati a esplorare le relazioni tra arti visive, percezione e linguaggi dell’immagine in movimento, realizzati in collaborazione con Marco Franciolli, curatore dell’esposizione ‘L’occhio dinamico. Traiettorie della percezione’ (fino al 10 gennaio 2027 al Museo Casa Rusca), e Marco Poloni, direttore del Cisa di Locarno.

La rassegna prenderà il via mercoledì 4 novembre alle 20.15 con la serata ‘Trame percettive e cinema sperimentale’, introdotta da Franciolli. In programma sei corti sperimentali, realizzati tra il 1921 e il 2003, di Hans Richter, Fernand Léger, Maya Deren, James Whitney, Paul Sharits e Bill Morrison. Si prosegue mercoledì 18 novembre alle 18 con ‘Zone liminali e l’occhio che ascolta’, con la proiezione di ‘The Zone of Interest’ (2023) di Jonathan Glazer, introdotta da Poloni. Mercoledì 25 novembre infine, alle 18, ‘L’insurrezione e lo sguardo critico’, con ‘Una Cuba mediterranea’ (2018) di Marco Poloni e ‘I Only Wish That I Could Weep’ (2000) di Walid Raad/The Atlas Group, sempre introdotta da Poloni.

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2026-10-29T07:00:00.0000000Z

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